Versi ribelli

ritratto di Aurelio Zucchi
 
 
Parole in disordine,
vaganti sul bianco 
ancor prima d’esser graffi
nei punti più adatti in sincronia
con quanto vuole la rabbia dettare.
 
Mare e luna si mettano da parte!
 
Poesia ribelle, questa,
che inasprisce e decolora i sogni
con versi piegati a condanna
d’inopportuno tempo avverso.
 
 
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Data di stesura 02/01/2014
 
 
 
 

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