IL PESCE GIGANTE

ritratto di adriana capogrosso

‘Correte, correte, è successa una cosa incredibile!’

Il giovane pescatore bussò a tutte le porte del piccolo villaggio gridando a squarciagola. Nel giro di pochi minuti tutti scesero in strada.

‘Ma si può sapere che sta succedendo?’

‘C’è un pesce gigantesco sulla sabbia. E’ stata la mareggiata di stanotte. E’ ancora vivo, venite a vedere!’

Lo stupore fu immenso. Due occhi enormi, grandi almeno come le ruote dei vecchi carri agricoli, su una testa enorme e un corpo di pesce smisurato.

Il giovane pescatore che l’aveva visto per primo si avvicinò più degli altri a quello strano essere. Sentiva di non avere paura. Lo osservò attentamente e poi, spinto da un impulso di tenerezza, cominciò a parlargli.

‘Io mi chiamo Michele e la gente che vedi qui è accorsa per vederti. Spero non sia ferito’. Il pesce socchiuse gli occhi e a Michele parve di capire che volesse comunicargli qualcosa di importante.

‘Ascoltatemi gente, dobbiamo aiutare questa creatura a rientrare in acqua, altrimenti morirà’

‘Ma noi siamo pescatori, Michele, e un pesce così grande è una fortuna per tutto il villaggio. Come puoi chiederci di riportarlo a mare?’

‘E’ vero, noi siamo pescatori, non possiamo avere pietà per i pesci’

Una grande risata riempì l’aria. Michele si intristì. Non sapeva cosa dire. Loro erano pescatori e vivevano grazie ai frutti che il mare offriva. Rispedire un pesce in mare sarebbe stata una cosa stupida. In fondo, più il pesce era grande più si mangiava.

‘Avanti su Michele’, disse il sindaco del villaggio ‘Non farti amareggiare da strane idee. Aspetteremo che muoia e poi verremo a tagliarlo in tanti pezzi. E per un bel po’ di tempo ce ne potremo anche stare a casa. Che ne dite concittadini?’. La folla si mostrò d’accordo col sindaco e lentamente iniziò ad abbandonare la spiaggia.

Michele decise di rimanere ancora. A pensare. Quel bellissimo esemplare marino era venuto chissà da dove e di sicuro nessun pescatore sarebbe stato in grado di prenderlo. Chissà quante battaglie aveva vinto, quante volte aveva lottato per non perire.

Lo accarezzò, istintivamente, mentre le lacrime iniziarono a sciogliersi sul viso.

‘Non essere in pena per me. Il destino mi ha portato fin qui ed io devo rassegnarmi’ disse il pesce a bassa voce.

‘Tu parli?’

‘Non proprio. Sei tu che mi comprendi. E non saprei neanche perché. Vedi caro Michele, i tuoi concittadini hanno ragione. Non possono mutare all’improvviso la loro sorte. E tu devi accettarlo. Come devi accettare il fatto che da solo non potresti mai e poi mai riportarmi in mare, cosa che, a dire il vero, un po’ mi dispiace’. La creatura del mare rise.

‘Ma un modo deve pur esserci per liberarti da questa situazione’

‘Si un modo ci sarebbe ma è troppo pericoloso per te. Quindi non te lo dico’

‘No pesce ti supplico, io sono sicuro che potrei farcela’

La creatura marina ci pensò un po’. Osservò lo sguardo pieno di speranza di Michele, e capì che il giovane pescatore aveva bisogno di un sogno.

‘E va bene, mi hai convinto. Prendi la rete più grande che hai e mettine una parte ben stretta  fra i miei denti.  Lega  il resto della rete sull’albero della barca e vai in mare. Dovrai avere tanta forza nelle braccia e remare fino a quando non sarò rientrato in acqua’

‘Ce la farò’, rispose Michele col cuore pieno di gioia.

Il giovane pescatore si affrettò a fare tutto ciò che gli aveva suggerito la creatura marina. Salì sulla barca e iniziò a remare con tutta la forza che aveva. Remava ma avanzava di poco perché il pesce era troppo pesante. Continuò a remare e a sperare di potercela fare, ma la barca rimaneva immobile. Preso dalla disperazione iniziò a piangere e a urlare.

‘Perdonami pesce, perdonami, non ho abbastanza forza e ti ho soltanto illuso. Sono solo uno stupido pescatore’. Ma il pianto e i singhiozzi divennero una musica e all’improvviso uno spettacolo incredibile si manifestò innanzi agli occhi stupefatti di Michele. Altri pesci giganteschi erano intorno alla sua barca. La spinsero lontano, lontanissimo riuscendo così a liberare la grande creatura marina dalla gabbia della sabbia.

‘Grazie Michele. Sei un grande uomo. Un giorno il destino ti ricompenserà per il tuo coraggio. Addio’

Michele sorrise e tornò a casa. Si addormentò felice, accanto alla sua dolce sposa. 

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ritratto di paola_salzano

Una bella favola, scritta

Una bella favola,

scritta bene e che si fa leggere con piacere..

Ottima la morale, che insegna a lottare sempre per un proprio sogno, a prescindere dall'esito della lotta, ma avendo sempre la fiducia che un giorno qualcosa di bello possa accadere.

Almeno io l'ho interpretata così.

Piaciuta.

Paola.

 

 

 

 

 

ritratto di adriana capogrosso

Grazie Paola per il

Grazie Paola per il bellissimo commento. Felicissima che ti sia piaciuto!

un caro saluto

adriana

ritratto di Mauro Banfi

Un brano meraviglioso, Adriana: mi ha davvero emozionato

Un testo polisemantico, polifonico, scritto molto bene in modo lieve e classico, che si presta a diversi messaggi e interpretazioni.
Si può darne una lettura letterale (il rispetto per gli altri animali, l'uomo non è il solo e il centro del Cosmo), allegorico (quello proposto dalla commentatrice che mi precede) o metaforico : il Grande Pesce - mi ha tra l'altro ricordato il mio film preferito di Tim Burton - come la grande meraviglia dell'immaginazione che aiuta l'uomo ad essere creativo e a spingersi oltre i presunti limiti della realtà e della ragione riduttive e banalizzanti.

Il lettore sceglie liberamente tra queste e anche altre possibili interpretazioni: resta il fatto che è un brano stupendo che mi ha fatto ritornare puer aeternus nel cuore.
Davvero di più non si può chiedere: abbi gioia

 

ritratto di adriana capogrosso

sono profondamente lusingata

sono profondamente lusingata dal tuo spettacolare commento. Cogli in pieno le mie intenzioni, in particolare quando fai riferimento all'aspetto metaforico, al desiderio dell'uomo di essere libero andando oltre i limiti della realtà e della ragione.

Grazie Mauro!

un caro saluto

adriana

Il pesce gigante

Una storia molto bella con un finale grandioso! Quello che più mi è piaciuto è la meraviglia e l'umanità del povero pescatore di fronte a questa creatura enorme eppure così fragile e commovente, come l'albatros di Baudelaire, e il pianto sincero e disperato del piccolo uomo che si trasforma in musica. Un'atmosfera fiabesca e fuori dal tempo, e un grande messaggio: non stare mai a guardare, provare sempre a salvare chi è in difficoltà, anche se sembra un'impresa impossibile, finché il nostro sforzo eroico richiamerà in nostro soccorso creature sensibili che nemmeno avremmo immaginato potessero esistere. Un grande appello contro l'indifferenza e il cinismo, in favore dell'empatia, della volontà e della speranza

Brava Adriana! 

ritratto di adriana capogrosso

Grazie Roberta, il tuo

Grazie Roberta, il tuo commento mi riempie di gioia. 

Felicissima che tu l'abbia apprezzato.

un caro saluto

adriana

ritratto di Rubrus

***

Buon anno.

L'inizio mi ricorda un po' una favola che mi raccontava mio nonno, con la differenza che il pesce veniva catturato all'amo e in mare. Quella favola proseguiva diversamente e, come si suol dire, è un'altra storia.

La morale secondo me?.

Oh be', fammi dire che una buona storia parla da sè senza che ci sia una morale fuori, sopra, sotto o dentro.

Stando ai fatti come raccontati, comunque, la morale è a mio parere che con un po' di buona volontà si possono ottenere risultati insperati grazie ad interventi imprevisti cui poi è libero di dare il senso che più gli aggrada - ed è bene così poichè ciò che conta è appunto l'atto benefico.    

Dimenticavo: piaciuto.  

ritratto di adriana capogrosso

Buon anno anche a te. Sono

Buon anno anche a te. Sono molto contenta che ti sia piaciuto. Grazie.

un caro saluto

adriana

ritratto di Stef5090

Veramente bella!

Sto pensando di prenderla come storia da raccontare ai ragazzi! La morale di fondo è ricca di spunti interessanti.

ritratto di adriana capogrosso

Che meraviglia! grazie

Che meraviglia! grazie infinite. leggere un commento così a inizio giornata mette davvero di buon umore.

un caro saluto e buona giornata.

adriana

ritratto di Antonino R. Giuffrè

… che bella favoletta, Adriana. Del resto, questo è proprio…

… il tuo campo a quanto mi pare di capire, sebbene tu sia brava anche nell’erotico e nella fantascienza. E a proposito di ciò, spero che il tuo progetto sui pensieri inconfessabili di Caterina non si sia arenato proprio adesso.

Piaciuto molto, scritto con le parole e i tempi giusti.  

Un abbraccio.    

ritratto di adriana capogrosso

Ma grazie!!!! sei sempre

Ma grazie!!!! sei sempre carino. A presto gli altri capitoli del romanzo. Ti ho appena letto. sei davvero bravissimo!

 

un caro saluto

adriana

ritratto di Claudio Di Trapani

Davvero una bella favola,

Adriana. Ribadisco il pensiero espresso a proposito del Gatto... Secondo me saresti in grado di scrivere dell'ottima narrativa per l'infanzia.

Brava

;)

ritratto di adriana capogrosso

Grazie!!!! Sono molto

Grazie!!!! Sono molto lusingata!!

ti abbraccio

adriana

ritratto di Jazz Writer

Gran bella favola

ben scritta, al di là dei significati che ciascuno può trovare a proprio uso e consumo. Io ci ho letto i miei, ma ciò conta poco. Amo molto la buona scrittura, ed il contenuto passa in second'ordine quando un brano si "fa leggere".

siccome il racconto merita, voglio trovare un piccolo neo, che però per un subacqueo e uomo di mare come me può anche essere importante: il pesce nella foto è una cernia, delle nostre località, la così detta Cernia Bruna, che diventa grande sì ma non supera mai i trenta chili di peso, 50 proprio quando arriva a 60 anni di vita. Ho un bel racconto su una cernia di quel tipo, riportata in mare dopo averla comprata viva da un pescatore dell'elba. Invece grandi pesci ne ho visti davvero...avrei messo un capodoglio, o una balena, o uno squalo volpe, dalla coda lunghissima...vabbè, finezze che riguardano solo l'immagine. Ciaociao, e bravissima. Piaciuto assai.

ritratto di adriana capogrosso

Grazie, un bellissimo

Grazie, un bellissimo commento! io non sono una grande intenditrice di animali marini, invece. L'immagine è stata scelta a caso, mi sembrava un bel pesce!. ma grazie per il suggerimento.

un caro saluto

adriana

ritratto di Solaria4.0

Essenziale, fluida e

Essenziale, fluida e commovente, come dovrebbe essere una fiaba. Ottimo lavoro!

S.

ritratto di adriana capogrosso

Grazie! Sono contentissima

Grazie! Sono contentissima che ti sia piaciuta!

Cari saluti

Adriana