Riccardo e io

Non ho mai abbracciato mio fratello

e la cosa, da dentro, mi distrugge.

Vorrei stargli vicino,

lo vorrei felice.

 

Non riesco a capirlo, vedo

un portone d'ebano chiuso e

troppo pesante per le mie

esili frasi.

 

È come se nella mia vita mancasse un

pezzo solitario e sensibile.

 

Ora dorme, domani, all’alba,

lo farò.

Tutto, al sorgere del sole, è più vero.

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ho trovato alcuni spunti tra

ho trovato alcuni spunti tra molte ingenuità. La poesia, a volte, si nasconde come una lucertola tra i sassi: in un lampo se ne intravvede il guizzo. Quel da dentro, a secondo verso, è decisamente brutto. Ho sorriso per il portone d'ebano; praticamente un marchingegno da castello medievale. E però, però...In tutta la sua accorata semplicità, sta un nitore bello e poetico, specialmente nella strofe in chiusura, climax del testo.     

La ringrazio per le parole,

La ringrazio per le parole, dalle critiche si può solo imparare.
Ma volevo dirle grazie soprattutto per aver letto attentamemte il testo e per aver trovato, tra uno stile acerbo e le disattenzioni estetiche dovute dall'età, quel 'nitore'.
Spero vorrà continuare a leggere e commentare le mie produzioni con la stessa sincerità.