Pioggia

ritratto di Francesco N

Non c'è sole tanto caldo da riscaldarmi oggi
È uno di quei giorni, senza memoria
Mi sono svegliato e ho sentito la pioggia
E la colazione mi è stata pesante
Non ho voglia di fare programmi
Il futuro è una minaccia di disgrazia
Mi nascondo sprofondando sul divano
Non basterebbero mille vulcani
Per sciogliere questo nodo che ho al petto
C'è tanta, troppa vita intorno a me
Sono nel centro della danza di Matisse
Dovrei fuggire, ma non ho fiducia nelle gambe
Il pranzo è stata una sfida persa
L'inerzia mi spinge nel traffico da folli
Somiglia con ironia alla mia mente
Un aggrovigliarsi di lenti propositi
In cui guido con le mani tremanti
Abbagliato dai riflessi della pioggia
Torno a casa per l'ultimo pasto
Poi ho soltanto da chiudere gli occhi
Mentre fuori piove sui tetti
E io faccio finta di nulla

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