Inutilmente libera

 

Ogni vecchia stringa ho reciso
per giungere vuota e leggera
fin dove la sottile impuntura azzurra
salda il cielo al mare.
Ho cercato risposte nell’eco
delle spumose onde
e nel volo dei gabbiani
ma sorda non ne ho udito la voce.
Sola ed inutilmente sgombra
ho rivolto lo sguardo alla terra,
cercando i fili per tessere
ancora la mia storia.
Disillusa ripercorro il sentiero
mentre la risacca ed i ciottoli
con un triste applauso
si beffano del mio destino.

 

 

 

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Gradimento

mi sembra

quasi un ossimoro, il titolo, già pregno forse di... rimpianto, che piano si addensa nei versi.

Ci si passa, e non si sa più se sia libertà o solitudine, libertà o estraniamento. Si può dire che è un prezzo, ma forse invece è un passaggio, per nuovi inizi (liberi anche dal rimpianto).

Efficace, mi è piaciuta, specie nella sottile impuntura azzurra...

Grazie Gabriella, la voglia

Grazie Gabriella,

la voglia di lasciarsi tutto dietro, rimpianti e delusioni, e scappare altrove richiede coraggio.

Così come restare diventa talvolta un atto eroico, mentre la battaglia interiore è infinita.

E mentre penso a questo, la risacca sui ciottoli emette un suono simile ad un applauso per beffarsi delle mie paure, delle mie radici troppo lunghe e delle mie indecisioni.

Ciao, Millina.