Cuore d'Appennino

S'è ammutolito in singulto

il dolce canto dell'assiolo

che ci risvegliava in carezza d'armonia

nella bellezza radiosa,

fiorita di ginestra e lavanda,

quando il casale

ci sorrideva nel buongiorno del mattino.

 

E un silenzio greve

nella morsa di devastazione,

che attanaglia anche l'anima,

fra macerie e polvere

ha spento la festa delle campane

e l'antica gioia della domenica

all'ombra di una romanica pieve.

 

Piange lacrime di rugiada

l'autunno nello sconcerto del mattino.

E non trova pace, né consolazione,

chi ha visto la propria vita sgretolarsi

fra le rovine di case e chiese

nel cuore straziato d'Appennino.

 

 

Con profonda commozione, dedicata alla popolazione umbro-marchigiana, colpita ieri per l'ennesima volta dal sisma, 26 ottobre 2016.

 

 

 

 

 

 

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Gradimento

Appennino

Una lirica scritta con la penna del cuore, molto bella e interessante, si legge tra i versi tutto lo sgomento e la solidarietà per le popolazioni colpite. Un applauso all'Autrice che ha saputo vergare in questo testo tutto il suo rammarico e la sua costernazione per i luoghi più belli d'Italia per la loro naturale bellezza.

 

Appennino

Interamente in pieno accordo, nella valutazione di questa lirica, col Garbellini. Una poesia sentita, sincera, dove si avverte la vera partecipazione dell'animo verso chi ha subito tanto disastro. Una lirica bella, sofferta, E' così che si fa Poesia.