Camerata Pietro

Il gregario nero

è violento come un toro.

Baffetti di alterigia

cupido di potere e oro.

Non ha unghie ma artigli,

dispensatore di cupi consigli.

Eliminare il compagno garibaldino

Ansioso di avide conquiste

sguazza e ride

nel covo Villa Triste

Fendono le pareti

i lai dei partigiani catturati

Nodose bastonate urtano

cristiani già ammazzati.

Persino il Duce schifato

ordina del covo il sequestro

Il camerata va in esilio

ciondolante e mesto

Pietro è catturato

L'orgoglio di carne

diventa sasso

Subisce la legge del contrappasso

alle spalle il plotone di esecuzione

Guarda il camerata esterrefatto

la fine di criminale lotta

L'accaio inesorabile

spezza in due

del cranio la calotta.

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