La satira

ritratto di Nino Lacagnina

"Je suis Charlie Hebdo" riecheggiava in ogni dove nel nostro paese, come nel resto del mondo occidentale, dal giorno dopo l'attentato a Parigi del 2015 anche se molti affermavano che esso non era altro che la conseguenza delle pubblicazioni satiriche su Maometto una delle quali rappresentava il profeta su una nuvoletta che esclama: "ora basta, le vergini sono finite" e anche, con Maometto prono, "è il mio culo ami il mio culo".

Quanti oggi in Italia si sentono ancora "Charlie Hebdo" dopo la pubblicazione delle vignette sul terremoto di Amatrice? Sicuramente queste fanno ribrezzo per quello che si legge sulle teste di due feriti sporchi di sangue e su diverse persone sepolte in strati di pasta "Terremoto all'italiana: penne al sugo di pomodoro, penne gratinate, lasagne" e anche, " non è stato Charlie Hebdo a costruire le vostre case, ma la mafia".

Lo scrittore Robert McLian Wilson, irlandese, collaboratore del settimanale, con una lettera pubblicata dal Corriere della Sera dice: " Si tratta di spazzatura, non c'è ombra di dubbio. Nelle vignette non si coglie alcun intento politico, polemico o di denuncia, è uno schiaffo in faccia, una provocazione crudele e insensibile. Non raggiunge alcuno scopo politico, polemico  o morale. E' un gigantesco nulla, un vuoto sgradevole e inutile". E ha aggiunto: Sono molto dispiaciuto per quanto accaduto e me ne vergogno. Hai fatto una vera  schifezza, Charlie. tu hai offeso tante persone senza alcuno scopo".

Riflettendo però, c'è da chiedersi: ma la satira non è un genere letterario caratterizzato da aspre censure che mette in ridicolo passioni, modi di vita e atteggiamenti, attuata anche attraverso giornali umoristici e polemici che ritraggono con intenti letterari o critici e morali personaggi e anbienti della realtà in toni che vanno dalla pacata ironia alla denuncia, all'invettiva più aspra? E allora.

Se quelle vignette giustamente ci hanno molto indignato, perchè mai ci siamo sentiti solidali con Charlie quando ha messo in ridicolo Maometto offendendo milioni di islamici? Principalmente perchè in occidente molti valori si sono persi tanto da sorridere anche alle caricature su Cristo e il Papa e anche perchè siamo confusi e non sappiamo più quali valori difendere. Così arriviamo all'assurdo di vietare l'uso nelle spiagge del "burkini" per una semi nudità delle donne.

"Darei la vita per difendere la tua libertà di espressione, ma ti staccherei la testa per le idiozie che stai dicendo" diceva Voltaire. Fare satira sui morti è proprio deplorevole ma è la satira che lo pretende e, in questo caso, perchè solo così, con l'indignazione che suscita, la fitta che provoca allo stomaco, il lettore è portato a riflettere - unico e vero scopo da raggiungere -. Nel caso delle vignette su Amatrice le riflessioni che suscitano sono tante come:

1) In tutti i paesi sviluppati ad eccezione dell'Italia un terremoto di 6,2 gradi non uccide.

2) Se in Italia uccide è a  causa della nostra mentalità che ci fa discutere e dibattere su molti problemi gravi ma nessuno di essi viene affrontato seriamente, tanto meno con la prevenzione sismica.    

3) Quando vediamo le immagini di terremotati di 20, 30 anni fa che ancora vivono nei container non ci indignamo e, al massimo, esclamiamo " che vuoi farci, siamo in Italia".  

  4) Alle inchieste e processi della magistratura intentati su presunti responsabili dei crolli durante un terremoto sorridiamo perchè sappiamo perfettamente che al massimo sarà condannato un povero diavolo di tecnico o assessore invischiato nel groviglio del malaffare e basta. Tutto poi continuerà come prima.

Che abbia voluto dire questo Charlie Hebdo? E perchè l'uso delle immagini di penne al sugo di pomodoro, penne gratinate, lasagne eccetera. Sicuramente perchè è un aspetto che identifica con precisione noi italiani.      

                                                                ninoelle

 

  

 

 

 

 

Gradimento

ritratto di casalvento

"Che abbia voluto dire questo

"Che abbia voluto dire questo Charlie Hebdo?"

Non c'è dubbio che dica questo. E con disgusto e disprezzo, che io dolorosamenbte condivido, come tempo fa osservavo. E mi sgomenta che nessuno capisca, nessuno, e che trionfi l'ipocrisia, la disonestà, di cui è fatto questo paese. Per questo mi rincuora leggere queste tue sofferte riflessioni. Complimenti.

"Altra cultura quella europea, con poco in comune con le culture mediterranee. Questo esprime la satira di Charlie Hebdo, che tanto ha scandalizzato gli italiani. Inconcepibile e scandaloso un paese che non si cura della sicurezza dei cittadini prevenendo i rischi, mentre spende molto più denaro nel celebrare inutilichiassosi, osceni riti. Non capiscono, non potranno mai capire una società che ha trasformato la compassione in una ideologia, che guida la propria politica. Non si aiuta per empatia e per alleviare i disagi altrui, ma perché è un imperativo etico, l'ideologia, la religione che si segue ciecamente. E allora ben vengano le calamità per dare modo al nostro grande cuore di esplodere in un'orgia di bontà. L'amore per i malati si trasforma facilmente in amore per le malattie e in affari con le malattie, perché le economie si adattano ai contesti culturali e li assecondano. Caro Charlie noi invece ringraziamo la Mafia che facendo crollare le nostre case ci consente di esibire le nostre migliori virtù, le più belle del mondo. Amen." 

ritratto di Nino Lacagnina

La Satira

Grazie peri complimenti.

Con l'occasione ho sbirciato i tuoi scritti come "Etica mostruosa" che condivido. Complimenti anche a te. ninoelle