Dimmi qualcosa di te

ritratto di granito luigi
Dimmi qualcosa di te
di un viso di luce di una candita vita
e lo sguardo rubato da strade che non percorrerai mai
e quei sogni passati uccisi da raggi di sole
di storie che non hanno avuto sapori e amori
mai sbocciati davvero 
Parlami delle tue abitudini che affondano dentro
giorni stanchi e magliette indossate alla rinfusa
su una pelle dal profumo di rose
Raccontami di come rinchiudi i tuoi pensieri
dentro stanze insipide, mentre fuori il mondo
rincorre e non regali sorrisi nè pianti
Fa che io possa cingere le tue mani e sentire
le dita e il caldo del sangue che scorre in anfratti di 
pelle e esistenza e mi leghi a te come semplice 
anima 

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Gradimento

ritratto di renero

- Versi 4-5 e 7-8: non

- Versi 4-5 e 7-8: non suonano.
- "Pelle dal profumo di rose": banalissimo. Da rivedere!
- "Il mondo rincorre...": eh??
- La chiusa rallenta e indebolisce il ritmo del componimento. Se sui versi precedenti si può ancora lavorare per renderli più efficaci e originali, la chiusa è tutta da rifare

A rileggerti
Re

ritratto di granito luigi

Apprezzo le tue note per migliorare il tutto.

Apprezzo le tue note per migliorare il tutto, ma alcune cose sono volute

" Il mondo rincorre " non è altro che un accentuare l'immobilismo del soggetto della poesia.  Che rincorre ? Non importa che rincorre l'importante è sottolineare che non sta fermo 

La chiusa è lenta perché è come se chi o sserva la protagonista voglia prendersi il tempo per stare con lei nel suo immobilismo e assaggiare la sua resa dolce alla rassegnazione

Il profumo di rose è banale lo so ma rendeva l'idea di una vita pulita e ordinaria

Su una cosa ti do ragione, la struttura dovrebbe essere più musicale e semplice.

Ma ne scriverò ancora e ne terrò conto 

Grazie   G.