Roba da Vivi

ritratto di Max Pagani

Roba da Vivi

Di una cosa sono ormai certo, che ad un funerale la temperature percepita è di parecchi gradi inferiore a quella effettiva. E di funerali ne ho visti, purtroppo per me ne ho visti molti; a ripensarci bene, purtroppo per loro. Io sono ancora qui, in effetti, infreddolito, mani in tasca e collo insaccato dentro il bavero. E poi ho lei vicino a me, lei con quell cappellino di pelliccetta che fa molto Audrey Hepburn, solo che lei è decisamente più bella, mia moglie intendo, non la Hepburn.

Lisa è accanto a me, ho una parte del corpo più calda, sento il suo tepore sotto il pesante giaccone, vorrei mi girasse intorno senza fermarsi, perchè proprio non sopporto il freddo, lo odio, per la veritá, e amo lei. Lisa mi scalda non solo il corpo quando mi è vicina, Lisa mi fa scottare il cuore e chiudere lo stomaco. Mi guardo intorno, visi tristi, lacrime che ancora scendono, gente che scuote la testa come a dire “Era con noi fino a due giorni fa, per la miseria…”, e pensare che con lui ci eravamo iscritti al torneo di doppio di tennis, eravamo pronti a grasse risate, e battere tutti, come sempre.

Mi guardo intorno, vedo e penso questo, e sono ancora capace di convincermi a credere alle mie bugie, insomma sará il freddo, sará la voglia di caldo, sará che lei mi si struscia vicino, non me ne frega quasi una beata minchia di stare qui, voglio correre a casa e buttarmi sul letto con lei. Questo voglio, perchè ora non mi scotta solo il cuore, ma sento fuoco ovunque. Quanto si può amare una donna senza essere patetici nei confronti del mondo? Mi giro verso di lei:
«Lisa, senti…» Sgrana gli occhi e mi zittisce solo con il pensiero.
«Lo so ti vedo, ho freddo anche io e caldo anche io, sai di che parlo, e voglio aprire quel Nero d’Avola che aspetta da troppo tempo»

Salutiamo, ci congediamo, frasi di rito, brividi come a scrollarci da dosso il pensiero della morte, scrollarci quel gelo insopportabile, promesse di vederci quanto prima e cercare di frequentarci più spesso, e bla bla bla. Vorrei urlare a tutti “Ohhhh !!! Fate onore alla vita! Noi stiamo sopra e lui sotto, e ora io vado a scopare. Io faccio roba da vivi!! ” Lisa mi guarda e sorride, ha sentito i miei pensieri, mi carezza l’orecchio con la lingua e pizzica forte il fianco: «Sei bello, bello che ti si legge la vita addosso, e ti si sente tutto». Mi ha dato del bell’uomo ma pessimo. 

Prima di salire in macchina saluto Ramona, la neo vedova, un forte abbraccio e scambio di profumi, so che lei non se ne è mai fatta una ragione, ho scelto Lisa, ed è una scelta che rifarei anche ora, domani, e in un altro pianeta. Mi guarda e le guardo le tette, ci abbiamo giocato una volta, una volta sola, i rimorsi neanche ci sono, come dice Ramona, qualunque cosa, fratto tempo, tende a dilavarsi.

Anche quel poco di corna che ancora ci fanno da collante.

Con Lisa non è così, pare che il tempo serva solo ad amplificare la voglia di condividere, di scoprire e di scopare. Ci infiliamo in macchina, aumenta la voglia di fare cose, penso distrattamente se la morte di uno, porti inevitabilmente una carica aggiuntiva di vita ad un’altro, Forse i funerali mi fanno bene.  Metto il riscaldamento al massimo, ci avviamo verso casa, odio la gente che mi strombazza con il calcson, adoro inveirgli contro sorridendo, piantare medi e sperare che si schiantino al primo palo. Lisa mi guarda e sente di nuovo i miei pensieri, scuote la testa e si accende una sigaretta. Cazzo non smette, le ho provate tutte, le ha provate tutte, ma il suo mezzo pacchetto se lo spara sempre con eleganza, e poi che dire, mi fa sesso quando fuma.

Quanto si può amare una donna senza essere patetici nei confronti della donna stessa? Lisa spegne la sigaretta cercando di non fare cenere in giro, sa che sono fissato con la pulizia dentro la macchina, leva il cappellino e mi guarda sistemandosi i capelli: «Non dovendo dimostrare nulla a nessuno, non dovendo in particolare modo dovere dare giustificazioni a nessuno, chissenefrega. Mi spiego?»

“Cazzo se ti spieghi Lisa, mi hai risposto a voce alta ad una domanda che ho posto a pensieri bassi”, qui rasentiamo il soprannaturale. Mi poggia la mano tra le gambe, la sento fredda, stringo le gambe come fossi elementi di un termosifone, lei scrolla le spalle e mi dice: «Mi sa che del Nero d’Avola non me ne frega niente, mi è presa una gran voglia di gamberoni arrosto, ma di tanti gamberoni, e quel Grillo che abbiamo bevuto tempo fa… Chiamo Arturo e prenoto?»
 “Certo Tesoro, dopo un funerale mi pare quanto di più azzeccato, spero solo che non mi passi sta voglia che ho addosso…” : «Sì sì, chiama che andiamo subito»

Un trionfo di pranzo, Arturo si è fatto perdonare il conto decisamente salato, specie quando mi ha spiegato che le bottiglie di Grillo erano due, e quelli della seconda portata erano scampi e non gamberoni…, Lisa non si tiene con i crostacei, e non è un difetto. Arturo ci saluta calorosamente e mi chiede se è il caso che mi metta in macchina, mi vede un po’ instabile e allegrotto, gli dico che è tutto sotto controllo e voglio correre a casa che oggi insomma… strizzatina d’occhio e lui capisce. Ci saluta e sorride. Roba da Vivi

A casa. Parcheggio a fatica in garage, o la macchina si ingrandisce, o il garage si restringe o semplicemente ho bevuto troppo. Alla quarta ipotesi non voglio pensare.

Ci mette un po’ nel bagno, fa le sue cose, dopo anni di matrimonio non sono mai riuscito a godermi quei momenti, tanto pudica in bagno quanto disinvolta a letto, e al letto mancava poco, eravamo ancora felicemente bevuti e stranamenti felici, o forse solo diversamente tristi. Lui era appena stato seppellito e io non avevo un compagno di doppio. Doppia l’abbiamo fatta a letto, un trionfo di sudore e profumi, di voglia di vivere e di averla accanto per una vita ancora.
«Un caffè Lisa?»
«Lisa?»
Si gira e si mette una mano sul petto: «Amore chiama Francesca, non mi sento bene». Ci risiamo.

Francesca, nostra figlia, arriva in un attimo. Guarda in giro e capisce, si incazza perchè Lisa non ha preso le medicine per il cuore e sente odore di fumo, le prova la pressione e chiama la guardia medica per sicurezza. Non ha sentito solo odore di fumo.

«Papá, ottantotto anni tu e quasi novanta lei, quando la finite di fare i ragazzini, per la miseria?»
Dio quanto sei bella Francesca, sei più bella anche tu di Audrey Hepburn: «Solo un bel pranzetto e due salti sul letto amore, solo questo, solo roba da vivi.»

 

Fine

Questo testo è protetto contro il plagio. Questo testo è depositato ed esiste una prova certa della sua data di deposito e/o pubblicazione. Chi ne fa un uso improprio è soggetto alle sanzioni di legge.

Il tuo gradimento: Nessuno (2 voti)

ritratto di Elisabeth

Mi è piaciuto molto. Mi ha

Mi è piaciuto molto. Mi ha fatto stare bene leggerlo, non solo perchè l'amore è roba da vivi, e non potrebbe essere diversamente, ci rende vivi. Cose comprensibili a due come Lisa e il suo "amore". Questo tuo racconto porta il "nuovo" nel vecchio, anche nello stile che hai usato secondo me, dando un respiro più ampio al rigo, rispetto a quelli che ho letto. Ciao Max. Grazie, una bella lettura.

ritratto di Max Pagani

Beth

mi sa che mi sono solo calato nella parte, Domenica era la giornata buona per farlo.
Data l'etá che ho non mi ci è voluto molto :-) , diciamo che ho messo nero su bianco come mi vorrei vedere, vorrei provare, vorrei essere.

Sapendo che schiatto prima, ho lasciato una specie di mie non memorie. ahahahha

ciao

mp

 

ritratto di BRUTTOMABUONO

*Ciao Max*

 
Vero che l’amore è roba da vivi, a qualunque età. Scrittura gradevole, come tuo solito anzi forse meglio, e lettura che fila liscia fino alla fine. Ho apprezzato.
 
 
ritratto di Max Pagani

Uhm...

mi sa che mi state dicendo che sta scrivendo un "maturo" Pagani.

Sono maturato, ma mi sa andava meglio da giovanotto.

ciao bmb, un caro saluto

mp

ritratto di Rubrus

***

Col fatto che riscrivi i racconti e/o riproponi lo stesso racconto modificato, non sono del tutto sicuro di aver letto una precedente versione un po' diversa.

Boh.

Comunque  piaciuto anche questo. 

ritratto di Max Pagani

Rob

questa è la prima cosa ex novo che butto giù nel 2016.

Dieci mesi di pausa, e sono maturato.

:-)

ciao grazie caro lettore

 

 

ritratto di Rubrus

***

allora quello sul funerale era un altro e diverso forse questo http://www.neteditor.it/content/175064/al-funerale-di-uno-sconosciuto smiley

ritratto di Max Pagani

Uh....

quello era il viaggio di un allucinato...

Molto poco amore all'interno, anzi...

ritratto di Selly e le bebe rosse

m*

 

sarà che per l'intero racconto mi sono immaginata il contrasto fra il nerodellamorte e il giallodeiquarantenni, sarà che sprigiona carne da ogni poro ma qui, caro Paganix mi hai spiazzato il tiro. TAG AMORE. né più né meno. sotto le rughe c'è tutto un mondo (motto diSelly)

 

beddochesei, bravoilmiomax

ritratto di Max Pagani

Mitica Sandra

Avere rughe è giá grande traguardo.
In fase di funerale, occorre essere uno di quelli che poi torna a casa. A prescindere dalla trombata.

Ciaoooooooooooooooooooooo bella che sei

mp 

ritratto di monidol

Un atto d'amore

questo racconto, così caldo e affettuoso che lo svelamento finale dell'età è quasi superfluo... la scrittura è pacata e sobria come conviene al tema, bello sì, mi è piaciuto molto ma ....

ma ... più matura la scrittura sì, più sobria sì, ci sta, insomma, stai invecchiando, e probabilmente lo stai facendo bene, ma per favore non perdere la tua follia, il tuo andare a cercare in percorsi insoliti, resta coraggioso, provocante e provocatorio, continua a scrivere cuore con la q, non ti omologare, di scrittori bravini e sobri ce n'è l'aria piena, soprattutto sui siti letterari, ... tu hai qualcosa in più che fa cambiare il punto di vista, i refusi si correggono, che fa sentire male e bene nello stesso tempo, che fa piangere di felicità e ridere di dolore e tu sei uno dei pochi pochissimi che lo sanno fare... (oltre ad Ammaniti ;-P)

perdona la franchezza, questo racconto mi piace molto e sento che è importante per lo "stappo" e per molte cose, ma non sono daccordo che sia più bello dei tuoi soliti...

un morso,

moni

 

ritratto di Max Pagani

Esatto

infatti era esperimento, ma mi mancano i miei soliti, quelli che ti lasciano due schiaffi in faccia, un livido inaspettato, un groppo allo stomaco che preferivi non avere.

Hai colto in pieno, unica omologazione che ho dall'organo di collaudo, è quella di tipologia Max Pagani.

Ti ringrazio tanto che non hai idea, al limite del commosso per queste parole. Sai che siamo tra i pochi ad avere sempre lo stesso avatar?

ciao ricambio morso

il max

ritratto di Claudio Di Trapani

Un inno

alla vita, caro Max. Hai reso perfettamente l'idea. Forse gli ottuagenari che fanno sesso incosciamente sperano che la morte sia assai sensibile, e che si tiene a distanza perché colta da invidia. Meglio incontrarla altrove, ai funerali di qualcun altro, magari -vicina e assente.

Un bel racconto

;)

ritratto di Max Pagani

Caro Claudio

se la signora in nero si ponesse a distanza funzione di quanto uno faccia sesso, è bene che cominci a preoccuparmi seriamente di non riuscire ad invecchiare. Oppure dovrei convincere la collega qui vicino a cedere e darsi da fare una volta per tutte.

ehehehe (ogni scusa è buona, mo gli spiego come stanno le cose e ci provo)

ciao ben ritrovato!

mp

Bravo....proprio roba da vivi.....

....ma di quelli che non si arrendono e per i quali il tempo non passa mai.

Il pregio di questo racconto è proprio quello di dipingere i protagonisti come eterni giovanotti, mentre la realtà è svelata solo nelle due righe finali.

Ma solo in quelle.

E, in fondo, chi di noi non vorrebbe immedesimarsi in loro?

Piaciutissimo!

 

ritratto di Max Pagani

Erano due attori

di Cocoon !!

Io mi ci immedesimerei, specie nella sosta al ristorante.

Ciao Paolo grazie dei minuti dedicati

mp

 

ritratto di Max

Me lo auguro anch'io

di avere tra le mani e sotto gli occhi solo roba da vivi, come anche amare una donna senza per questo cadere nel patetico. Eh, sì, bisogna infischiarsene di come possiamo apparire, la cosa importante è avere passioni ancora vive. Alla faccia e al corpo dell'età!

Letto volentieri, e in parte lo condivido. In modo particolare per quanto riguarda l'armonia della coppia e la sua elastica adesione; senza dimenticare il Nero d'Avola, che con gli Inglesi non è mai abbastanza, nonostante la corposità di grande effetto...

Certo è, che anche spesso il defunto porta una carica supplementare alla propria visione di vita.

Piaciuto, Max.

 

 

ritratto di Max Pagani

Domenica

mi faccio un tour dei cimiteri e respiro a pieni polmoni.
Voglio avere veramente grandi visioni

Ti unisci max?

:-P

mp

 

ritratto di Max

Ah, se è per questo,

possiamo portarci anche un paio di bottiglie di Assenzio, vedrai che visioni...

A proposito, vicino a me ci sta un tipo dal sangue freddo, e un cartellino legato all'alluce del piede destro. Beh, intanto continuo la lettura del mio abbecedario: A,B,C,L,S,D.

Ciao Max!

ritratto di Max Pagani

ok

E' fatta.

 

ritratto di Milli per sempre

dear

Mi sta che stai maturando davvero ... azz, pure tu. Mi aspettavo il finale splatter, il morto ammazzato, il sogno che poi è vero che poi è sogno che poi...

e invece? solo Ammore. Delizioso e malinconicamente adorabile.

Grandissimo amico mio, sei tornato.

Milla

 

ritratto di Max Pagani

My dear

sei tornata u2

:-)

era un racconto commissionato, poi torno a fare il max

baci