La Signora Di Bianco Vestita

ritratto di Max Pagani

La Signora Di Bianco Vestita

...è che mi siedo e penso.

Penso al motivo per il quale mi siedo.

Sono seduto a pensare se è la noia a farmi da padrone. Sono seduto e non mi guardo intorno, perché so che è l'intorno che guarda me. La condizione dell’osservato e monitorato, scrutato, come a cercare di capire se effettivamente io, io, uno come me, possa veramente... A dirla tutta, non sono neanche tanto capace di guardare, troppi stimoli da dovere gestire, per cui a volte, inerme, è meglio stare qui ad aspettare.  

Passo il tempo aspettando che il tempo passi, e la mia noia conquista un altro pezzo di territorio sinaptico, come stesse giocando una lunga partita a Risiko. La signora in bianco ha i dadi truccati, cari miei, è bene che lo sappiate. 

La chiami noia, come a regalarLe un candido vestito, perche quella parola non fa paura. Ma girati di scatto, senza che lei se ne accorga, e quella bagascia sa subito di anticamera di un mondo fatto di grigio, di "densità" di grigi, non tonalità. Paura a chiamarla depressione, paura di analisi, di dottori, psicofarmaci, e di sguardi pieni di compassione. 

La noia è di candido vestita, è un fine tessuto, dove non passa nulla, nulla di cui il tuo mondo intorno vive e pulsa. 

Il problema non è lei, il problema sei tu. Tu-Io, che non sai-sappiamo gestire il dovere e l'onore della vita. 

Penso al motivo per il quale mi siedo.

Accendo un'altra sigaretta, e rimiro il mio prato sgualcito. 

Mi convinco che quel fumo che esce dai polmoni in qualche modo possa attutire quel senso di digusto che altrimenti avrei, trovando il tempo di pensare a me stesso. Mentre la gestualità ritmica della sigaretta invece, attenua il senso di nulla, quel nulla bianco che chiamo noia.

Uno stato d’animo che voglio forzatamente chiamare con quel nome, un perfetto abbinamento che fa stare più leggeri e liberi, per non sentirmi sempre più pesante, malato e sull’orlo del non recupero. 

Prima o poi inizierà il solito tentativo blando di contrastare le avances pericolose della suadente signora di bianco vestita. Allora cosa fare? Concentrarsi… e su cosa? L'attenzione cade sul prato sgualcito. 

In un impeto di passione vitale, potrei decidere di tramutare una soleggiata mattina, nella quale potrei bellamente stare seduto con la sigaretta, un martini e la gentile signora a non fare un benemerito cazzo (perdonami la licenza, amico). Ma potrei tramutare il tutto in una ordinaria mattinata di terrore: sudato, accaldato, a combattere con quell'erba indomabile e con un tosaerba che produce più fumo e sudore di me, al sole con la sigaretta e un corpo che ancora tiene. 

Poi, finalmente, soddisfatto del massacro di me stesso, faccio una doccia, mangio, mi stordisco di alcool, mi precipito in una bella siesta pomeridiana e... alle cinque del pomeriggio mi ritrovo nella stessa solita imperturbabile situazione, con la sigaretta e la bianca noiosa signora a carezzarmi il collo, a lenirmi il milione di dolori in più.

Per chiedermi poi, “ma chi diavolo me l'ha fatto fare?”

Diavolo, appunto. Il diavolo fa le pentole ma non il pentathlon, ovviamente. E chi glielo fa fare? Fatica e sudore. Certo amico, lo so che non la capisci questa, ma inutile ora, stare qui ad aspettare. Forse un giorno te la spiego.

Sono sull’orlo del non recupero, devo agire e ricaricare le mie batterie e renderle colme di nera pece. Ho un sabato e domenica da fare passare, e di prati e sigarette io, non voglio morire. 

Prenderò un treno qualunque e andrò come mio solito in un posto qualunque, un posto dove non c’è nessun motivo al mondo per il quale io possa andare, se non per riempirmi ancora di pece nera anche il cuore, e la noia malata così, essere in grado di potere domare. Pensare in prosa danzante mi fa bene, il ritmo da ballata mi fa pensare di essere anche in parte intelligente.

In un posto qualunque dicevo, dove individuo un individuo qualunque, meglio femmina che cosi poi l'effetto mi dura di più. È più difficile all’inizio, ma l’alterazione chimica che mi si irradia dentro è più duratura. Con una femmina dura di più, garantito.
Qualcuno ne piangerá, qualcuno, forse, ne gioverá.
 

Prendo dal cassetto buono, quello profumato, la nera Glock 17, fresca di accurata e profonda pulizia fatta esattamente uhmm... esattamente due mesi fa. La carico con un solo unico colpo, come sono solito fare. 

Una doccia veloce ed esco. Vestito normalmente, con fare normale, una macchina normale e un normale lieve distaccato sorriso. 

Dò un ultimo sguardo al giardino incolto, ed uno scorcio allo specchio d’angolo, che a fatica riesce a riflettere la candida signora che mi stava abbracciando. 

Accarezzo dolcemente la mia automatica sotto la giacca, lei mi risponde che è pronta ad entrare in azione quando voglio, ci facciamo le fusa a vicenda, e una nuova friccicolante eccitazione sta nascendo finalmente in me.

Ciao stupido prato, tu puoi aspettare. E tu, Signora di Bianco Vestita, tu per ora, puoi andare a cagare.

  

Fine

 

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Il tuo gradimento: Nessuno (2 voti)

ritratto di Elisabeth

Devo dire che non mi

Devo dire che non mi aspettavo questo finale. Un macigno sullo stomaco, una pesantezza dell'anima che hai saputo scrivere così bene nei suoi monologhi vivi nel fornirci l'idea di un uomo che di vivo ha solo il respiro, sgualcito anch'esso, come il suo prato. Può essere che l'adrenalina provata nel pensiero di mettere in atto la Glock, scuota (ci) per tentare ancora una volta di vivere la vita. Bravo, Max. Molto. Un saluto.

ritratto di Max Pagani

Era lui

gli ho scritto il racconto addosso

Risultati immagini per solitudine noia sudore

ritratto di ivan bui

L'intellettuale cade sempre sul ...

finale. Tu al contrario ne fai una forza che respinge la signora di bianco vestita. Una vittoria temporanea e per questo più da godere. Un godimento vero, ancora più orgasmico perché scaturisce dalla tua distruzione. Finito il gioco ....

... restano le descrizioni pregiate di stati d'animo palpabili e ricchi di atroce umanità.

ritratto di Max Pagani

Ivan caro

Sei il motivatore ufficiale di NetEditor.

Passa piu' spesso please.

:-))

mp

ritratto di monidol

Il ritmo da ballata

a me non fa impazzire. Tutto il resto  mi piace molto, è perfetto, apre e chiude il cerchio, è armonico e coerente, coinvolge, stupisce e ehmm... giustifica (capisciammé).  Mi piace sempre quando il non accettabile, l'omicidio in questo caso, nasce da sentimenti che tutti proviamo e che tu hai descritto molto bene, fa immedesimarsi rendendo in qualche modo "complice" il lettore del gesto che aborre (aborre? si dice così?).

Bravo e... hai fatto una buona revisione è migliorato.

Ciao grande Max.

(l'ammazzatina... mi fa impazzire... camillerie e non del mulino bianco ;-)

moni

 

 

ritratto di Max Pagani

Moni non mi piace l'inizio del tuo commento

Tutto il resto mi piace molto. :-))))))))))

E poi sai... magari l'unico colpo caricato era a salve. A lui bastava solo l'idea. Forse

mp

ritratto di paserangel

"Tutto il resto è noia"

Così cantò il mai troppo compianto Califano. Si sarebbe trovato a proprio agio nel testo del tuo post. con una sostanziale differenza nel concludere. Mai avrebbe usato una Glock 17.

A detta di molte che l'hanno conosciuto possedeva un'arma altrettanto micidiale per dissolvere la noia.

Rimane imperdibile la lettura dei tuoi post. Ciao

pas

ritratto di Max Pagani

Paserangel

grazie per il termine "imperdibile". Suona bene, ti ci fa quasi credere... :-)

"A detta di molte che l'hanno conosciuto possedeva un'arma altrettanto micidiale per dissolvere la noia"
Abitava vicino alla mia zona, ho conosciuto chi lo conosceva bene e frequentava giornalmente la sua casa. Ti dico che, a prescindere dalla medicina antinoia della quale si faceva largo uso, il buon Franco l'hanno prosciugato e strizzato come un mocio vileda. Alla faccia degli amici. Opportunisti approfittatori.

Ma ha fatto bella vita cmq, molto meglio di tanti altri che non possono permettersi il lusso della noia.

ciao, grazie ancora del passaggio

mp

ritratto di Selly e le bebe rosse

m*

 

 

rimango col dubbio. quell'unico colpo,, il destinatario

 

(giorni di suicidi qui da queste parti. la signora di bianco vestita è tragicamente presente. troppo presente...)

ciao Max

ritratto di Max Pagani

Sandra cara, prova a immaginare

Il destinatario ero io, ma da uomo scaltro e generatore del racconto, ho abbassato la testa al momento giusto. Un colpo solo. E lui se l'è andata a prendere riccamente nel c...

:-)

Qua sto.

ciao!!!

ritratto di Max Pagani

Mi viene da confermare

(giorni di suicidi qui da queste parti. la signora di bianco vestita è tragicamente presente. troppo presente...)
Decisamente molto presente.

ritratto di Smart88

MP

L'ho letto due volte in due momenti diversi. La prima non era il momento giusto per farlo, indaffarata com'ero in piena settimana. La seconda lettura, invece, mi ha indotta a pensare che qualsiasi riga del tuo racconto io possa prendere, ci sarebbe un'ipotetico spunto di riflessione attivabile. E il fulcro sta proprio lì: pensare al 'pensare troppo' non è mai una gran bella cosa. Lo esprimi molto bene, e la svolta finale vuoi che io non l'apprezzi? Bravo. Tu scrivi sempre bene.

Ps: ho particolarmente apprezzato la descrizione dello scatto fulmineo che svela la vera natura della noia. Quell'anticamera di grigi...tipo un dèja vu. Diciamo un dèja pensè.

ritratto di Max Pagani

Credo che il racconto funzioni

Perché in poche righe parli della ns melma intorno. Sai, non serve sparare, di quel colpo ognuno poi ne fa quello che vuole.

Mi attacco a un commento a caso

Mi attacco a un commento a caso perché qui nessuno mi nomina. Hai detto bene, non c'è il copyright dei colpi. A ognuno il suo BAM!

ritratto di fenice72

Insomma max

Ultimamente si spara parecchio su neteditor. Mi e' piaciuta la tua signora grigia. Per il resto preferisco l' avvelenamento;). Bravo!un bel pezzo di introspezione

ritratto di Max Pagani

A Fení !!!!!

Non era grigia la signora!!!
Bianca la noia, grigia la solutudine.
Poi facciamo lezioni private ok??
;-))))
Ciao!
Mp

ritratto di fenice72

Eh no

Era bianca ma sotto sotto grigia!! Quindi se vogliamo grigietta

ritratto di Max Pagani

Ok ok

La Fenice sei tu...
Io sono solo un semplice Max Pagani.
Ciao! :-))

ritratto di fenice72

Bravo max

Sei un galantuomo :) anche se... In effetti era bianca❤

ritratto di Rubrus

***

Secondo me, è andato ad ammazzare il tempo.

Piaciuto.

La vera domanda è che cosa spinga ciascuno di noi (anche quando il movente non è la noia) dal prendere una pistola.

 

ritratto di Max Pagani

Nel mio caso

Appena preso casa da solo in quel di Sicilia, ho comprato una bella carabina. O noia o compagnia, il BAM! a me fa sempre un certo effetto. DNA e retaggio storico, credo.
Ciao rub, piacere di rivederti.
Mp

Forse

Forse la noia, o la voglia di ammazzare il tempo, oppure entrambi, hanno influenzato negativamente il racconto; per me, infatti, qui sei meno brillante ed incisivo del tuo solito. Si legge volentieri, per carità, ma tu mi hai abituato male, amico mio! Ciao Max, buona serata.

ritratto di Max Pagani

Ciao Cré!

Questo é un Pagani d'annata.
L'essere troppo annoiato e con poco tempo per ammazzare il tempo, mi porta a ricicciare cose vecchiotte e solo a pensare a storielle nuove.
Grazie del tuo tempo cmq, a prescindere.
Ciao
Mp

ritratto di BRUTTOMABUONO

*Ciao Max*

 
Lo stile c'è (e come potrebbe non esserci), il racconto funziona alla grande, portandoti esattamente dove vuole, in un finale strepitoso... che volere di più?
Nulla, solo soffermarsi per lasciare un attestato di stima, un complimento all'autore... per poi ripiombare nella noia.
 
 
ritratto di Max Pagani

Lui era il personaggio

del tuo racconto. A valle dell'ultimo assassinio per noia, viene beccato e sottoposto a trattamento.

Potrebbero legare bene

:-)

ciao bmb

m

 

ritratto di BRUTTOMABUONO

*Perfetto, Max*

 
Come ho fatto a non pensarci?
 
 
ritratto di monidol

Però, secondo me, la terapia del reset

non funzionerebbe sulla moglie,quella della versione Giulia ahahhahahaa