Storia

Un treno senza pilota

che avanza nel tempo

dimentico

della strada passata

ed incosciente

di quella futura

i fuochisti

con grida eccitate

aumentano

la corsa sfrenata

lontano il baratro

si fa più vicino

ma come nulla fosse

la corsa continua

deride la ragione

la folle emozione

nessuno ha il timone

del treno che corre

l'uomo egoista

comanda e dispone

nel culto dell'oggi

non vede il domani

è la sua essenza

solo potenza

nell'ultimo vagone

isolati e confusi

tenuti a distanza

per non guastare la danza

pensatori e poeti

idealisti e scrittori

osservano muti

le imminenti sventure

estranei e lontani

s'illudono e sognano

percorsi più umani

ma negli altri vagoni

si balla e si danza

e si declaman sermoni

per manipolare emozioni

sempre l'apocalisse

cela un'eclisse

sempre uguale

si ripete la storia

le cose più assurde

si fan tradizioni

diventan normali

per quanto irreali

è un treno

senza padroni

e la marcia innestata

non può esser frenata

va il treno

incontro al burrone

ma tanto che importa

per quel momento

ancora lontano

noi non ci siamo.

Gradimento

ritratto di salvino lorefice

lunga come un treno

Una storia lunga come un treno. Bella poesia.

Grazie del passaggio...

Grazie del passaggio...