ventiquattromaggioduemilasedici

ritratto di ArdenzioVayo

lo so

non ci crederai

mi è bastato cambiare lavoro

anche sedici ore di fatica vera

dietro la griglia

a cinquanta sessanta gradi

finire alle due

le tre di notte

stanco

sfinito

 

eppure sto meglio

 

ho sognato mio nonno

 

era sereno

 

le finestre erano aperte

 

entrava la luce del sole

 

la radio in camera suonava

 

mi faceva vedere

 

i suoi appunti.

 

l'egoismo

era la cappa nera

che incupiva

la mia vita.

era ora

di dargli

una bella

pulita.

 

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