La Punteggiatura

ritratto di Gerardo Spirito

Ragazzi, vorrei sentire un po' di opinioni in merito a questa “faccenda” che mi ha sempre interessato: la punteggiatura.

 

Kurt Vonnegut disprezzava il punto e virgola: “Non usatelo, è un ermafrodito travestito che non rappresenta assolutamente nulla. Dimostra solo che avete fatto l’università. Quando Hemingway si è ucciso, ha messo un punto fermo alla sua vita. La vecchiaia, lei, assomiglia piuttosto a un punto e virgola”.

John Irving invece ribatteva che il punto e virgola deriva dall’esempio di Dickens e in particolare del suo periodare ampio e complesso.

Anche Mccarthy lo detesta, così come detesta anche le virgolette nei dialoghi. A voi vi crea problemi leggere dialoghi senza virgolette?

 

Il buon Cormac in particolare pare ispirarsi direttamente a Joyce e Faulkner, quindi stili decisamente minimalisti. In un'intervista dichiarò: “Joyce è un buon modello per la punteggiatura, la mantiene ai minimi assoluti, visto che non c'è ragione di macchiare la pagina con strani piccoli segni. Voglio dire, se scrivi come si deve non dovresti usare la punteggiatura”.

Quest'ultima frase mi ha colpito. E' una visione un po' ristretta, voi che ne pensate?

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Gradimento

molto interessanti Gerardo

gli spunti che ha offerto, tutti da riflettere. Anche se...ho sofferto, leggendo il giudizio terribile di Vonnegut sul punto e virgola: io, senza il punto e virgola, non potrei sopravvivere, sono sicura. Ci sono luoghi e momenti, nella scrittura, in cui, a mio avviso, è impossibile mettere un altro segno.

In generale concordo con V. Love, anche se sono sicura di avere un approccio più indulgente (che non rivendico come giusto, ma che mi appartiene) al problema.

Saluti, e grazie!

ritratto di Gerardo Spirito

Eheh il misantropo Vonnegut è

Eheh il misantropo Vonnegut è sempre stato abbastanza "estremo", non a caso veniva considerato da molti come "Il pessimista illuminato"

ritratto di Rubrus

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I segni di interpunzione non sono solo espressione di pause nella narrazione, ma operatori logici.

 A questo proposito riporto un aneddoto.

Pare che Giovanni Papini, all'epoca ispettore scolastico, avesse rimproverato un maestro perchè i suoi allievi usavano male la punteggiatura e si sentì rispondere che non era poi così importante.

Al che Papini prese il gesso, andà alla lavagna e scrisse: "Il maestro dice: l'ispettore è un asino".    

Il maestro rispose che lui non intendeva, non voleva, non pensava...

Papini riprese il gesso e scrisse: "Il maestro, dice l'ispettore, è un asino".

Quanto al punto e virgola, secondo me è come le scarpe di vernice. Non le porti sempre, giusto quando serve.

Certo, tocca la fatica di pensare quando servono e quando no, e quindi molti, pur di risparmiarsi la fatica, ci appiccicano sopra un'etichetta per poter dire che non si usano più senza sentirsi in colpa o esser messi in castigo.

 

 

 

ritratto di Wintersun

personalmente...

... penso che senza punto e virgola non potrei vivere, il compilatore mi manderebbe a mare tutto il codice scritto e non potrei più consegnare i miei lavori. Battute da NERD a parte, il punto e virgola è una sfumatura della nostra lingua e che ha lasciato tracce più o meno visibili in tutta la letteratura occidentale, quindi come tale il punto e virgola va rispettato. Per quanto riguarda la punteggiatura in genere ritengo sia una cosa grandiosa. Spesso ne sbaglio il suo uso ma mi permette, a ben pensarci, di scrivere quasi qualsiasi cosa in molti modi differenti mantenendo sempre una buona comprensibilità di base. Un po' come i pilastri reggono gli edifici, la punteggiatura regge la struttura di un periodo.

 

Ciao,

W.

ritratto di Gibbì

La punteggiatura ha un ruolo

La punteggiatura ha un ruolo determinante. Per scelta, se ne può abusare oppure si può ridurre al minimo indispensabile.

Il punto e virgola ha i suoi usi specifici: se ne può fare a meno (dipende da come si costruiscono le frasi) ma non a prescindere.

le virgolette nei dialoghi non mi danno fastidio, anzi mi agevolano.

quanto all'ultima frase, ha un fondo di verità ma bisogna considerare che a certuni piace inserire pause, blocchi, sincopi

La punteggiatura è uno strumento utile, a volte indipensabile. L'importante è non  provare ad avvitare un bullone con un martello :D

ritratto di Max Pagani

Cavalcando il filone, allora

qualcuno mi spieghi la funzione e utilitá della Q

La trovo fastidiosa, inutile, cicciona, e spocchiosa specie in soqquadro.

Bleah....

 

ritratto di Rubrus

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è evidente: distinguere quelli che la sanno usare da quelli che non la sanno usarewink

Però... non tralignamo:  il post è sulla punteggiatur e giustamente è bene rimanere sul punto. 

Battute a parte, è una lettera definita dai grammatici "sovrabbondante" e si usa raddoppiata, ho scoperto, anche nelle parole  biqquadro o beqquadro oltre che soqquadro. 

A me è simpatica perchè è riuscita a sopravvivere malgrado già nell'alfabeto greco e latino non servisse, dato che il suo suono poteva essere scritto come "K" o "C" (anche se la forma "C" in greco poteva essere usata pure per il suono "S"). E' la lettera guastatrice dell'alfabeto. Per i nippofili, la lettera ninja.   

A proposito di Joyce. Dicono che è andato avanti nelle tecniche di scrittura perchè, eliminando la punteggiatura, riproduceva il flusso del pensiero. Be', secondo le ricerche neurologiche più recenti, il pensiero conosce delle pause e dei ritmi e non è un flusso continuo. Quindi, è come se avesse una punteggiatura.

E a proposito di coloro che si ritengono avanguardisti perchè non la usano: gli antichi non la conoscevano o la usavano in modo molto incostante. Sono stati Maunzio e Bembo, dopo l'invenzione della stampa a caratteri mobili, a sistemarla secondo canoni che ancor oggi usiamo.

Quindi, coloro che ne propugnano l'abolizione sono dei passatistiwink

 

 

ritratto di Gerardo Spirito

Molto interessante questa

Molto interessante questa scoperta che riguarda il flusso di coscienza. Mi ha sempre interessato questo stile. Anche in ambito musicale è stato utilizzato molto spesso, l'esempio più famoso è quello degli u2 con il brano “Promenade” contenuto nell'album Unforgettable Fire. Ricordo di aver letto da qualche parte che durante la registrazione del disco, in una sessione “random” di chitarra tenuta da Edge (il chitarrista) e Brian Eno (il produttore), Bono – che in quei giorni stava leggendo proprio l'Ulisse di Joyce – ricamò sulle note di quei suoni sconnessi un testo in stream of consciousness. Piccola curiosità, scusate se sono andato fuori tema. cheeky

ritratto di Rubrus

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PS. Leggere dialoghi senza virgolette non mi dà fastidio: mi manda in bestia. E come se non bastasse  detesto i trattini - jolly usati al posto delle virgolette, delle virgole, delle parentesi , e di chissà cos'altro a seconda dei casi. Sono capace di non comprare un  llibro, se è stampato così    

ritratto di organick

respiro

una punteggiatura ricca, perfino contraria alla legge della fonetica: secondo me il difetto di certe scritture è quello di assecondare con un ingenuo atto di fede (e di orecchio) il respiro del corpo. mentre si dovrebbe ascoltare di più quello interno della sintassi... detesto l'uso smodato della virgola in prosa che fa assomigliare il periodo ad un elenco di parole, anche se per quello c'è il punto e virgola; punto e virgola forever! da lettore lentissimo amo la frase che si attarda in un digredire, come le radici di un albero (da provare anche in poesia...) e, altresì ammiro la frase tutta d'un fiato che può fare a meno della punteggiatura... quando dico: – detesto i caporali! – è perché sono un pacifista :)

ritratto di monidol

Credo che l'uso della punteggiatura

sia indispensabile per una comunicazione corretta. Oltremodo penso sia uno strumento espressivo ricco di molte potenzialità: comunica ritmo, respiro, pause, sospensioni, addirittura emozioni. Ovviamente come qualsiasi tipo di strumento la capacità di usarlo, e conseguentemente la sua efficacia,  dipende da molti fattori: conoscenza della tecnica, esperienza e non ultimo il talento.

Personalmente non sono molto brava ad usarla, mi piacerebbe averne più dimestichezza.

Per quanto riguarda la segnalazione del discorso diretto (corsivo virgolette, trattini corti, lunghi, medi, caporali o sergenti... de gustibus) la trovo molto utile perchè proietta il lettore in ascolto diretto del personaggio e inoltre non fa confondere personaggio e narratore che è molto importante.

ciao a tutti

moni

ritratto di shapiro49

che fortunatamente il

che fortunatamente il copyright dell'alfabeto non appartiene a nessuno............

ergo: punteggio e spunteggio...come mi pare!

ciao