Al fiume

Persa nella mia collezione

di idee inutili

- l'aveva predetto un vate

scrutandole da occhiali cattivi

di professore fascista -

anche io scendo milioni di scale

senza dare il braccio,

in bilico tra me

e il fondo della storia.

Mi succhia

senza nostalgie

nessun mondo mi appartiene,

gorgo 

di privilegio colpa

privazione collera

intromissione esclusione violenza

consuetudine potere abuso

ipocrisia menzogna convenienza

 

pietà.

Non ce n'è

eppure sarebbe vivere

appena alzando gli occhi

sopra la paura

e le statue nei Pantheon gremiti,

dèi attribuiti per nascita

gareggianti al podio

sopra la bussola degli ori.

 

Brilla il filo del fiume

taglia

non si ferma

sono io che son ferma

nel vuoto.

 

 

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Gradimento

ritratto di who-fausto

Un

testo che ha energia, nonostante l'enumerazione convulsa nella parte centrale.
Non mi convincono i primi due versi e l'ultimo. 
I primi due funzionano da cappello e già dicono al lettore: guarda, sono presa nella mia collezione di idee inutili. Perché dirlo? Cappello-chiave di lettura? Proverei a sentirla dal terzo verso. Decisamente, per me, attacco più potente.
L'ultimo verso sembra di compensazione ritmica. Sembra. Se così, chi l'ha detto che una poesia debba finire a ritmo? 
Se così non fosse, io preferisco fermarmi a ferma. Lì ho ancora tanto da immaginare, e ciò mi terrà legato ai tuoi versi. Di contro, quel vuoto mi dice che il Narratore è fermo nel solito vuoto. 
Chiaro che della mia restituzione tu, Irene, puoi fartene ciò che vuoi. 

la tua restituzione

mi coinvolge e interessa, altrochè.

i primi due versi sono fondamentali, perchè non è un cappello superfliuo, E' UN MIO PROBLEMA. Sono troppo spesso convinta che le mie idee siano inutili. Forse lo devo esorcizzare, come problema, e scriverlo è un passo.

Invece, sulla chiusa...ehm ehm la prima stesura si fermava a "sono io che son ferma" e poi. ehm ehm,mi sembrava mancante, e qui ci hai proprio preso, che quel vuoto non c'entra con la mia idea vera. Proprio che bisogna scrivere solo l'indispensabile.

(infatti, ehm ehm...appena ti giri un attimo, poi, probabilmente lo tolgo)

 

:))

ritratto di who-fausto

se devi rivedere

un testo, lascialo maturare. Prendine le distanze. Poi torna, e rivedi. Nessuno ti rincorre. I testi a volte si rivedono dopo settimane, mesi, anni... Certe riflessioni possono servirti anche per altre composizioni. 

non so perchè

rileggere i miei testi mi imbarazza sempre, belli o brutti che io li trovi, a distanza di tempo. Lo stesso effetto a rileggere la mia corrispondenza. Mi piacerebbe capire perchè

complimenti!

Davvero bellissima,complimenti! Da notare le citazioni di Montale e la brevitas ungarettiana chesommerge le parole nel bianco quasi a sottolineare l'importanza del verso.

il Montale

di quelle scale, a scendere, con la sua Mosca, resta nella memoria poetica, immagino, di molti. Mi piaceva omaggiarlo; Ungaretti è più inconsapevole, ma chissà...

Grazie Andrea, sei entusiasta e generoso

e benvenuto in Net!

ritratto di granito luigi

Non so da quanto scrivi...

Non so da quanto scrivi. Comunque ci sono frasi e versi che esprimono una poesia raffinata, che però si intrecciano ad una confessione e ad un parlare a se stessi in modo impulsivo. Ne deduco che forse sono solo alcuni anni che scrivi e ne deduco anche che hai un grande potenziale. Una poesia capace di non essere per nulla banale . Ma non ho certezze solo impressioni. Brava. Ciao G.

sei perspicace,

non sono giovane (ma ancora "vezzosa"...non dico quanti anni ho...dai vabbè 51), e scrivo (poesie, la prosa invece mi ha più o meno accompagnata, di pari passo alla lettura, grosso modo tutta la vita) "soltanto" da 3 anni e mezzo. Ed è proprio così, impulso - quando mi riesce - mitigato da una ricerca nel mondo un po' più consapevole di cose lette e /o studiate, o comunque apprezzate, depositate nel mio immaginario, un po' troppo alla rinfusa...

Grazie mille Luigi, buona serata.

ritratto di ROGER POZZI

Il gusto per l'enumerazione

Il gusto per l'enumerazione che diventa una compulsione

come l'acqua di un fiume che gira e diventa vortice.

Molto piaciuto l'inciso ( adoro le verità sussurrate).

 

quell'inciso

è centrale - forse spesso accade cos, per gli incisi? :) -

da tanto tempo dovevo sputare questo rospo del giudizio stringato della buon'anima del prof (che, ma non mi andava di metterlo nella poesia , ad onor del vero spesso aggiungeva "ben formulate", al "perfettamente inutili")

in fondo in parte mi hanno anche segnata , nel bene e nel male, quelle parole di molti anni fa.

Grazie che mi leggi, anche io ho letto te ma non  mi sono misurata in un commento perchè...richiedi complessità. Ma supererò l'empasse :))

Intensa

Intensa, avvincente e convincente... fino a "eppure sarebbe vivere", poi seguono alcuni versi "confusi e forzati" (è una mia personalissima lettura), per poi riprendersi con una bella chiusa dove, tuttavia, vi è un verso di troppo.  Comunque brava! Buona serata.

mi colpisce molto

l'istinto, unito a conoscenza, sicuro (accompagnato spesso dalla grazia, come certamente nel tuo caso), con cui in molti riuscite ad "auscultare" un testo;

invidio questa capacità analitica, davvero, perchè io nella lettura (dei miei testi come di quelli degli altri), non sono capace di andare oltre ad una sensazione generale, magari intensa e - può essere - perspicace, ma generale.

Sinceramente ti ringrazio della tua attenzione, che spero continui e che contraccambio, ciao gentile amico.

 

ritratto di clio57

to'! parliamo- guarda caso-

to'! parliamo- guarda caso- tutt'e due di fiumi, oggi...

...molto diversi, in realtà, fra di loro. Lavoro interessantissimo, il tuo, Irene. Brava. Davvero.

Un ciao ciao da clio.

in fondo il mio fiume

è quell'immagine stereotipa del corso della storia, e davvero poco ha a che vedere con i tuoi rivoli di sensibilità, convergenti e avvolgenti...ma, forse, qualcosa che li accomuna, magari il tipo di sguardo, anche questa volta c'è..?..

un bacio, Clio, graziemille

ritratto di Eli Arrow

'Nessun mondo mi appartiene'

'Nessun mondo mi appartiene' è senz'altro il verso che sento più mio in questo momento, ma non voglio estrapolarlo, sta bene dov'è, seduto sul gorgo di tutto ciò che segue.

Anche la chiusa controversa (che vedo alcuni suggerire di modificare) mi piace, ma anch'io la modifico nella mia lettura e tolgo 'taglia' (non è una critica, è che sono un lettore capriccioso, a volte, eheheh).

Ciao cara, sempre brava :)

anche il tuo un naso

anche il tuo un naso fino, e detto senza ironia!

perchè anche "taglia" è arrivato dopo, un po' incerto, chiedendosi spaesato se per caso si trovava nel posto sbagliato...le altre parole lo hanno accolto, non cogliendo la sua insicurezza, anche perchè apparentemente è un verbo pericoloso; ma magari, se si ribellano alla regia, nessuno può dire come vada a finire!

beaucoup merci,cara Elì ;))

ritratto di organick

Brilla il filo del fiume

se le idee sono inutili, mi basta un'immagine:

 

Brilla il filo del fiume 

 

 

le immagini

le immagini, forse, sono idee che si vedono.

buonaserata Luca