Cecil

ritratto di Nino Lacagnina

In Zimbabwe,

nel parco Hwange National,

viveva protetto il leone Cecil

dalla criniera nera,

maschio dominante

e sovrano del suo arem.

Lui era talmente bello e fiero

da essere stato scelto

quale simbolo della Nazione.

Poi, per la somma di 55.000 dollari,

con l'aiuto del cacciatoreTheo Broncherst,

Cecel fu attirato fuori dal parco

dove il dentista americano Walter Palmer,

ideatore dell'impresa e

odioso amante di trofei,

lo colpì con una freccia del suo arco.

Inseguito per 40 ore

fu raggiunto e finito a fucilate

decapitato e scuoiato.

Ora il parco è privo del suo re

ma per poco.

Ben presto un nuovo maschio

reclamerà con successo la corona

non senza prima avere sbranato

gli ignari cuccioli di Cecil

per come pretende

la spietata legge di Madre Natura.

                                                   ninoelle

 

Gradimento

ritratto di Claudio Di Trapani

Una triste,

seppur gradevole, favola per bambini. E' la dura legge della natura, vero.

Ho notato un refuso: Harem correggilo con l'acca.

A rileggerti, Nino

Ciao

ritratto di Nino Lacagnina

Harem o arem in Cecil

Per indicare un luogo inviolabile vedi che si può dire indifferentemente hàrem o harém o anche àrem o arém derivanti  tutti dall'arabo harim. OK? Ciao ninoelle