Un sonetto partorito male

Mi vien voglia di scrivere un sonetto
per dimostrare che lo so ben fare,
nessun tema io ho, ma ci scommetto
che in qualche modo lo saprò creare.

E fiducioso all'opera mi metto,
qualche idea già verrà, oso sperare,
ora un suggerimento me lo aspetto
che mi possa del tutto soddisfare.

Sforzo la mente, indago nel cervello,
però non partorisco proprio niente
e mi sento davvero un poverello

che si vede purtroppo insufficiente.
Lo sguardo sullo scritto adesso porto...
il sonetto è già nato, ma è un aborto!

Questo testo è protetto contro il plagio. Questo testo è depositato ed esiste una prova certa della sua data di deposito e/o pubblicazione. Chi ne fa un uso improprio è soggetto alle sanzioni di legge.

Il tuo gradimento: Nessuno (3 voti)

ritratto di Diotima

allora rifletti di più.

allora rifletti di più. questo è davvero pessimo. impresentabile.

Tu, cara commentatrice senza

Tu, cara commentatrice senza doti,  devi intenderti di  sonetti come parla il cinese uno che non lo sa. Ti consiglio, sperando che tu sia giovane e quindi tu sia ancora in tempo, a presentarti da un allevatore di cavalli e sentire se ti inizia all'ippica. La poesia è meglio che tu lasci al più presto. Anzi, subito. Altrimenti continuerai fare figure così meschine e somaresche che non avrai più il coraggio di uscire da casa! Dammi retta...

Ovviamente, e fuori celia, ho gradito il tuo scherzoso commento in linea con il mio sonetto.

ritratto di sp3ranza

somari che scrivono con la quinta gamba

Tu sei uno dei pochissimi strimpellatori capaci di scrivere con arte od anche sarcasmo sui diversi argomenti e non scrivi solo con la quinta zampa che tanto piace ai soliti depravati acculturati grandi esibizionisti di falli e fiche a cui fanno sonetti senza sosta ...ad ognuno i suoi sonetti e date agli asini le loro compagne di sostegno...scherzetto pulcinelloso di Halloween ad uno dei pochi PoETI capace di scrivere con arte. Superiore alle banalità ragliate dagli asini perennemente con la penna o quinta zampa arrapata???

 

Sarebbe bello pero' se scrivessi anche qualcosa di utile/sensato e non solo bolle di sapone ...avere i denti e non avere il pane, avere il pane e non avere i denti tu hai i denti per poter masticare pane, ma ti perdi nella monanita'  limitandoti alle strimpellate, che diventano le canzonette della musica leggera a confronto delle grandi opere classiche impegnative e teatrali...Cambiano i tempi e cambiano anche gli artisti, le sacre arti, i cantanti, gli attori gli scrittori etc...Da grandi artisti che creavano ziggurats, piramidi, tampli, citta' sopra e sotto la terra SENZA SAPER LEGGERE E SCRIVERE, a gente con lauree che studia una vita e che produce parole da sfoggio/mercato o case che ti crollano addosso mentre quelle dei nostri avi, dopo millenni ancora mostrano le loro mura..ne ha fatta di strada questa nostra cultura esteriore da sfoggio che alimenta l'ignoranza interiore e la propria vanita' nello sfoggiarla come una conquista per farsi rispettare e farsi valere nel mondo degli acculturati fuori, ed ormai accecati/insensibili dentro al mondo reale che sempre meno interessa a chi e' drogato sempre piu' di droghe e mondi virutali e falsa cultura esteriore che ci sta drogando/illudendo/distruggendo tutti se non controllata e vissuta/gestita con moderazione...

Un saluto alla tua stella che brilla, magari ti portera' nel suo cielo con lei cosi' potrai risplendere tra le stelle...Quante personalita' diverse hanno gli acculturati fuori? Basta vedere i nostri capi politici/religiosi che recitano meglio di tutti gli strimpellatori/poeti/attori/cantanti o semplici nessuno e si costruiscono carriere denaro potere con le recite ....SONO CAMBIATI I TEMPI E GLI UMANI, MA COME SI DICE, IL CAMBIAR DI NATURA E' UN IMPRESA TROPPO DURA PER L'ESSERE UMANO CONTAMINATO CON IL MORBO DEGLI DEI DECADUTI DEI QUALI STIAMO SEGUENDO IL PERCORSO RISCHIANDO DI ESTINGUERCI TUTTI SEGENDO IL LORO DESTINO E LA LORO FINE SE NON COLTIVIAMO ANCHE LA CULTURA INTERORE DEL LINGUAGGIO DELLA NATURA, DELL'ONESTA', DELLA PUREZZA D'ANIMO, DELLA VERITA',  DELL'ALTRUISMO VERSO I PROPRI CARI E NON SOLO VERSO ESTRANEI PER MOSTRARE LA NOSTRA FALSA UMANITA' AL MONDO ETC...

Auguri per un grande grande grande firmamento pieno di stelle dove ti auguro di finire se quella e' la meta della tua vita e se e' il luogo dove ti piace vivere in eterno, ma anche le stelle hanno una vita, e nulla e' eterno, perche' le stelle nascono, crescono e muoiono come tutti gli umani e di stelle cadenti ne vediamo  molte durante l'estate quando il cielo e' limpido ed i tempi sono maturi..cadono come le pere sfatte, come i  fiori secchi, come le foglie morte etc..cosi' cadono anche le vite degli umani che ritornano polvere aliemntando il dio/fungo/demonio del sottosuolo, con l'anima che svanisce nel cielo ed i nostri avi, ci facevano credere con poemi, epiche, culti etc... che i morti, divenivano stelle, perhce' ormai irragiungibili di cui l'essenza ancora brillava perche' dei morti si nutrivano per assimilare il loro potere come storicamente documentato in molte culture che praticavano riti simili etc...Oggi apprendiamo andando a scuola, nelle ere precedenti apprendevamo tramite interazione ed ecosistema di altre forme di vita percepite come divinita' che usavano il nostro dna come esite anche in natura nel mondo degli insetti prassitati da parassiti che ne controllano il dna ed i loro cicli (usandoli per le loro tante rinascite e cibandosi di essi alla fine)  e non da questo o quel dio inventato dagli umani sotto l'influsso di quelle divinita' del sottosuolo che da sempre ci dominano/controllano/usano/educano/illudono/divorano/rimodellano etc...(piante sacre/frutti proibiti/funghi magici etc..chiamati demoni/angeli/spiriti/dei/dee/aiutanti/serpenti/fate/gnomi/elfi etc..)

Oggi la cultura attuale sembra essere divenuta una nuova droga, e con essa puoi fare carriera, essa ti insegna solo la stroria esteriore ed ultima degli umani, non insegna nulla di quello che un essere umano dovrebbe davvero sapere/capire sul suo reale passato e sulla sua identita' perduta che non sembra interessare per nulla agli acculturati illuminati drogati attuali o forse ho visto e capito male..me lo auguro davvero altrimenti il nostro destino e' segnato proprio dagli Dei di cui stiamo seguendo l'esempio ed il declineo che arrivo' anche per loro...

 

ritratto di amitoiD

asino...

RIPETO riformulando: non ha trasmesso nulla, né emozione né carattere o altro. è noioso secondo l'effetto del sonno. al di là della struttura metrica, fredda e dura come zolla di terra, non spicca per magnificenza di stile e soprattutto non si evidenzia alcuna anima poetica. si potrebbe paragonare la composizione a un somaro convinto che il suo irto e grigio pelo sia il vello d'oro. non battere i piedini, tipico di chi, vetusto e acidulo, non accetta i no. e non fingere di procedere carponi. sei basso!
 

 

 inavvertitamente ho utilizzato l'altro nickname. è chiara l'attenzione insignificante che ho nei riguardi di certi autori.

Un sonetto ironico, ricco di

Un sonetto ironico, ricco di anastrofi (nei versi 5, 7, 8 e 13) e che almeno all'inizio (fine della prima quartina e inizio della seconda) in qualche modo incoraggia chi ha poche idee o poca fiducia nelle proprie capacità a tentare di scrivere qualcosa. Per le terzine si è scelto uno schema di rime raro (almeno per quanto ne so io): CDC DEE. Da notare come l'ultimo verso sia legato semanticamente al titolo.

Meno male che il primo commento e la relativa risposta erano scherzosi: in un primo momento non lo avevo capito ... Io, comunque, ho scritto semplicemente quello che penso del sonetto.

Saluti,

MCmisterioso