Povertà

Poveri i ricchi
e ricchi i poveri
l'aveva detto Cristo
un tempo assai lontano
ma son solo parole
anche se siam cristiani
e chi non ha non è
è il verbo della nuova società
meglio disonesti
che senza facoltà
meglio bugiardi e doviziosi
che miseri e sinceri
l'ambiziosa affermazione
è la sola religione
esibire l'apparenza
per stabilire la distanza
ci si guarda
e si confronta
or frustrati
ed ora esagerati
e non c'è che concorrenza
in questo gioco d'apparenza
di simile arrivismo
è figlio il consumismo
senti come un danno
mancar di ciò che tutti hanno
è solo un'ambizione di possesso
e se inutile è lo stesso
con ipocrita indulgenza
si guarda all'indigenza
ci fa sentir abbienti
e pieni di buoni sentimenti
ma pulsa l'onda del ribrezzo
mosso dall'intimo disprezzo
meglio tener lontani
questa sorta di marziani
sol la povertà
dà accesso al cielo
questo dice
anche un passo del vangelo
passo assai citato
ma ben poco ricercato
una povertà senza vergogna
senza invidia
e senza rabbia
che libera sè stesso
dal bisogno del possesso
per trovar l'essenza
varcando l'apparenza.

Gradimento

ritratto di Margerine

.....

E' il prezzo del progresso....

Magari la povertà è sempre

Magari la povertà è sempre esistita anche quando il progresso era pressochè immobile, piuttosto col progresso e il vero o presunto benessere sembra essersi dilatata la percezione sprezzante verso di essa...una sorta di colpevolizzazione della povertà, forse anche per allontanarla come uno spettro da se stessi...

grazie del passaggio...