Tempesta

ritratto di Igor Giff

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L’acqua era stata invasa da un colore scuro. Aveva iniziato a nevicare. Un ronzio forte, e nei pressi della nave si creò un enorme cratere che cominciò a restringersi sempre più. Un attimo, e il suono scomparve; poi anche la voragine si dissolse.

Mi sono seduto e ho guardato la tazza di tè, reggendo un cucchiaio. L’acqua, dopo che avevo versato un cucchiaio di zucchero, creò un imbuto e colpì le foglie di tè. Prendendo la tazza, andai verso la finestra. Le nuvole si distendevano sul mare.

- Probabilmente ci sarà una tempesta! - ho pensato. E poi, dal cielo, enormi cristalli bianchi hanno cominciato a cadere in mare. All’improvviso emerse, oscuro all’orizzonte, un cucchiaio. Esso, sotto il sole già velato, brillava di una luce metallica opaca.

- Vuoi limone nel tè? - sentii la voce di mia madre.

- Sì, certo!

In quel momento, crollò dal cielo un enorme cerchio giallo, colpì l’acqua con una grande onda. L’aria odorava intensamente di limone. Presi il bicchiere e bevvi un sorso. Il mare era in tempesta.

- Ray! Smettila di sognare! Finisci il tè e vai a scuola! Sei in ritardo, di nuovo, come l’ultima volta! Non voglio sentire lamentele dalla signora Rebecca!

- Ora vengo! Mamma, vieni qua un minuto.

- Va bene! Parla presto Ray! Ho fretta, devo andare al lavoro!

- Guarda il mare: vedi la schiuma delle onde? Sai perché è bianca?

- No, non lo so. Spiegami.

- Semplicemente, qualcuno ha versato lo zucchero nel mare!

La mamma si mise a ridere e mi attirò a lei. Mi diede una pacca sulla testa e disse:

- Beh, sei davvero un sognatore!

Ancora una volta, guardai fuori dalla finestra: un cucchiaio enorme affondò lentamente nel mare in tempesta, per distruggere lo zucchero ...

Appena fuori, la prima cosa che feci fu andare alla casella della posta. Era vuota, quindi m’incamminai a scuola. Dopo aver salito la montagna, mi girai verso il mare. Quello che vidi mi scioccò: un enorme cratere cominciò a stringere il cielo, poi il molo, il faro ... A poco a poco, raggiunse anche me ...

- Ray Bradbury! Hai perso di nuovo la lezione! Non ho altra scelta – dovrò parlare ancora una volta con i tuoi genitori! Tu, sei in ritardo ogni giorno!

- Oh, ne avrò delle belle, oggi da mia madre!

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ritratto di Claudio Di Trapani

Un bella storia

una poetica tempesta sorseggiando un tè al sapor di fantasia.

Piaciutissimo

;)

ritratto di Igor Giff

Grazie.

Grazie mille per il vostro commento!

Questo racconto e` dedicato a uno dei miei scrittori preferiti, Ray Bradbury :)