REGALA UN INCIPIT PER L'ESTATE

ritratto di monidol

Vorrei proporre questa iniziativa di condivisione agli utenti di Neteditor.

Modalità:

Si partecipa come DONATORI e come FRUITORI.

Ciascun partecipante in qualità di DONATORE scriverà e pubblicherà,  come commento a questo post, sul FORUM,  un INCIPIT per un racconto, di qualsiasi genere. Nel titolo del commento direi di scrivere semplicemente la parola INCIPIT perchè salti all'occhio.

In qualità di FRUITORE invece ogni partecipante sceglierà un incipit tra quelli pubblicati, con un commento all'incipit, con cui  dichiarerà la propria  intenzione ad usufruirne per uno scritto (teoricamente in prosa ma potrebbe anche succedere che ispiri poesia, saggio, o altro). 

Quando e se il FRUITORE avrà finito la sua opera:

1 - la pubblicherà tranquillamente in HOME PAGE come sua opera, specificando accanto al titolo, fra parentesi (incipit di .........nome di chi ha donato l'incipit)

2 - Aggiungerà un ulteriore commento sul forum, all'incipit usato, titolandolo OPERA, e inserendo nel testo il link all'opera pubblicata in home page

Durata:

Il termine ultimo per la partecipazione lo fisserei per il  31.08.2014. Così avremo tutta l'estate a disposizione. Dopodichè,   spererei di riunirle tutte in un bel librino virtuale, come quello bellissimo che hanno fatto per le POESIE ALLA GRIGLIA. Anzi, poi manderò un messaggio privato, ma già qui ufficialmente  chiedo al gruppo dei creativi che l'hanno realizzata nientedinuovo, Yesssheval,  kore etc... se, nel caso ci siano sufficienti opere, avranno voglia di crearne uno.

Note:

In linea generale direi che ogni incipit può essere usato liberamente anche da più fruitori anche se, sarebbe carino iniziare a "scegliere" da quelli non ancora utilizzati per poi passare ad altro nel caso nulla ci ispiri.

L'ideale sarebbe partecipare sia come DONATORI che come FRUITORI ma nulla vieta di aderire solo come donatori o solo come fruitori.

Pubblicherò questo stesso post sul blog e sul FORUM, in modo di lasciare quello del  FORUM  piu pulito possibile per i post di partecipazione attiva e quello del blog per le chiacchiere, se necessarie.

Beh, spero che qualcuno avrà voglia di partecipare, e cogliere con empatia le parole degli altri,  in questo caso, gia da ora, grazie per l'attenzione e...

Buon Lavoro!

 

 

Questo testo è protetto contro il plagio. Questo testo è depositato ed esiste una prova certa della sua data di deposito e/o pubblicazione. Chi ne fa un uso improprio è soggetto alle sanzioni di legge.

Il tuo gradimento: Nessuno (2 voti)

ritratto di nientedinuovo

incipit per l'estate

è una bella idea, aderisco e ti ringrazio per il coinvolgimento

ndn :)

ritratto di monidol

Grazie caro,

Oggi se riesco pubblico mio incipit per rompere il ghiaccio.
Aspetto curiosa il tuo.

ritratto di Rubrus

***

interessante.

Vedrò di partecipare, se mi viene in mente qualcosa di decente, in una veste e nell'altra.

ritratto di monidol

Come ti vesti va bene Robi

sarà un piacere per chi indosserà i tuoi vestiti o vederti indossare quelli di qualcun altro. :-)

Grazie

ritratto di Kore

Eccomi! Io ci sono con molto

Eccomi! Io ci sono con molto piacere e grazie per l'iniziativa! laugh

ritratto di monidol

Onorata bella Kore

ti aspetto di là

:-)

ritratto di Rubrus

INCIPT

NB: se è trioppo lungo non c'è problema

*** 

Gianni Marchini stava ascoltando musica, guardando la Tv a volume spento e digitando parole a casaccio sul computer.
Insomma: stava facendo tre cose contemporaneamente, nessuna delle quali era quella che avrebbe dovuto fare: scrivere un articolo per la rivista che avrebbe dovuto uscire il giorno dopo.
Il fatto era che quando la mente gli andava in stallo, come un aereo condotto da un pilota incapace, l’unica era affidarsi al caso. A volte riusciva a trovare la direzione giusta e ad atterrare senza troppi danni, altre volte, beh… si schiantava contro il fianco di qualche montagna.
Dette una fuggevole occhiata allo schermo.
Aveva scritto: “depressione economica”, subito sotto “uragano” e, un paio d’interlinee dopo, “atletica”.
E, un po’ più in basso “Camorag”.
Dedicò allo schermo una maggiore attenzione. Che cavolo aveva scritto?
Rilesse ancora.
“Camorag”.
Beh, poteva capitare che, digitando a casaccio lettere su una tastiera, apparissero parole senza senso.
Meno frequente era che il correttore ortografico non le evidenziasse.
Digitò “erore” e, diligente, apparve subito sotto la ben nota linea rossa frastagliata.
Oh beh, il bug poteva essere limitato ad una sola riga.  Anche queste erano cose che capitavano.
Gianni osservò lo schermo per qualche istante, poi, d’impulso, aprì la propria pagina di facebook, entrò nel profilo e digitò “Camorag” nella bacheca.
Aveva agito così, senza riflettere, sia perché, da un po’ di tempo in qua, trovava gradevole lasciarsi andare a giocosi istanti d’innocua follia, sia perché, fino a qualche tempo prima, la rete era stata un posto molto importante perché… perché… ma non era il caso di pensarci.
Soprattutto ora che gli era venuta un’idea per l’articolo.
 
La risposta apparve il giorno dopo.
L’ignoto autore aveva scritto il messaggio alle tre di notte, ma Gianni se ne avvide la mattina successiva, quando accese il computer e consultò il proprio profilo.
Sotto quel “Camorag” che Gianni aveva già deciso di cancellare, lo sconosciuto aveva aggiunto: «Anche io. Credevo di essere il solo ad averlo. Grazie amico».
Bene.
Qualcuno aveva un Camorag.
Gianni non si stupì più di tanto; conosceva abbastanza la rete, luogo di tutte le cose visibili ed invisibili e così sia, ma non potè evitare di esaminare il profilo del suo interlocutore.
George Kaplan.
Un nome che sapeva di falso lontano un chilometro, soprattutto per chi, come Gianni, ricordava che Kaplan era il nome di un personaggio inesistente di “Intrigo Internazionale” del buon vecchio Hitchcock.
Il suo Kaplan aveva un aspetto ordinario – il tipo di faccia che ci si aspetta di incontrare ogni giorno sull’autobus – una moglie, due figli e, a quanto pareva, un sacco di tempo libero.
Dunque poteva benissimo avere un Camorag.
Un Camorag, del resto, avrebbe potuto essere qualunque cosa: un tipico dolce irlandese (a continuare a ripeterla, la parola aveva un suono vagamente gaelico), una danza balinese, un foruncolo particolarmente tenace.
Gianni sogghignò – un sogghigno decisamente perfido – e rispose al messaggio: «Da quando?».
Incrociò le mani dietro la nuca e ridacchiò. «Vuoi giocare, amico? – disse – bene, vediamo di divertirci, allora».
 
Kaplan lo contattò in chat il giorno successivo.
«Da più tempo di quanto mi piaccia ricordare» gli scrisse.
Gianni capì subito a che cosa il suo interlocutore si stava riferendo. Il Camorag, naturalmente. Quella (Cosa? Persona? Animale?) gli era rimasta in testa tutto il giorno, appena sotto la superficie dei suoi pensieri, come un sottomarino che aspetta il momento buono per emergere.
Pensandoci bene, non era così divertente, tuttavia...
«Con che cosa lo nutri?» rispose Gianni un po’ a casaccio – e avvertendo subito dopo un pizzicore alla base della spina dorsale che, qualche tempo dopo, avrebbe interpretato come un campanello d’allarme.
«Si nutre da solo, ormai – rispose Kaplan – per un attimo avevo pensato di dargli io quello che volevo, ma poi… oh beh, te ne accorgerai anche tu. Te ne accorgerai anche troppo presto».
«E dove lo tieni?». chiese Gianni.
Qualcosa non stava andando per il verso giusto. Avrebbe dovuto essere lui a mettere in difficoltà l’interlocutore e invece…
«Sai di non poterlo tenere, lo sai benissimo».
«No» rispose Gianni un po’ troppo precipitosamente e, subito dopo, come a compensare la fretta eccessiva «Non lo so».
Stavolta Kaplan esitò un poco prima di rispondere.
«Forse lo sai ma non te ne sei ancora reso conto. È così all’inizio. Sì. Penso che per te sia solo l’inizio».
«Tu sei alla fine, invece» digitò d’impulso Gianni, pentendosene subito dopo. Sapeva che non avrebbe dovuto farlo. Seguire gl’impulsi poteva essere divertente, ma anche pericoloso (forse le due cose erano inscindibili) e non era da escludere che, in questo preciso istante, lui stesse amabilmente chiacchierando con un pazzo furioso. Per fortuna le storie sui serial killer incontrati in rete erano solo storie. Quasi sempre, almeno.
«Già – rispose Kaplan – sono alla fine. Tuttavia sapere di non essere solo è… confortante. Grazie ancora amico. Ora devo andare» e, contestualmente, si disconnesse.
Gianni tirò suo malgrado un sospiro di sollievo.
Chattare con un potenziale squilibrato non era del tutto rassicurante.
Sempre che, ovviamente, da qualche parte ci fosse davvero un camorag e… Gianni avviò la ricerca su google e poi su altri motori.  Niente.
Ovviamente era possibile che, in qualche lingua o dialetto dimenticati esistesse una parola simile, però…
«Pazzesco» disse Gianni alla stanza vuota, poi entrò nella propria bacheca di facebook e cancellò il post con la relativa risposta di Kaplan.
Fine del Camorag.  
        
Passò una settimana prima che Gianni si accorgesse del gruppo facebook.
In quella settimana comparve davanti al giudice per suggellare la separazione da Lorenza.
Fu un incontro civile ed educato. Per la maggior parte del tempo tutti conversarono a voce bassa e cortese e, mentre il magistrato leggeva con voce annoiata l’invito a mantenere un reciproco rispetto e rapporti cortesi pur dopo la fine della convivenza, Gianni non poteva fare a meno di osservare un merlo che passeggiava sul davanzale. Continuò fino a quando un colpo di tosse dell’avvocato non lo costrinse a prestare attenzione a quanto stava accadendo.
Oh beh, non era poi niente di interessante. Cinque anni di matrimonio, regime di separazione dei beni concordato sin dall’inizio, niente figli. Nessuna storia di corna, nessuna malattia, nessuna perversione sessuale, nessun serio problema economico.
Una storia banale e tranquilla finita in modo banale e tranquillo. Si sarebbe detto che in quel giorno – che chiudeva sette anni della sua vita – a Gianni non fosse successo nulla e che Lorenza era solo una passeggera salita sul suo stesso autobus per scendere qualche fermata dopo.
 
La sera la trascorse in rete.
Non era un comportamento molto razionale, considerato che la rete era stato il luogo nel quale era iniziata la fine del suo matrimonio, ma da tempo, ormai, Gianni aveva maturato la convinzione che la vita, e forse la realtà intera, non erano affatto razionali e che, sotto la rassicurante maschera della routine, si nascondessero volti distorti come quelli che apparivano nei quadri di Bosch.
Un Camorag Club, però, era ancora in grado di stupirlo.
Kaplan vi era iscritto, naturalmente ed era anche uno dei più sani di mente.
La maggior parte della dozzina d’iscritti erano dei fedeli della Teoria del Complotto.
Gianni li riconosceva ormai a naso, dal linguaggio: gente convinta che i grandi della Terra si riunissero in qualche sotterranea città del Tibet, che i Templari avessero scoperto l’America e ancora la governassero, che Roswell fosse un punto d’incontro tra alieni e militari, che a capo dell’Onu ci fosse una setta di adoratori del Diavolo, che il Segreto di Fatima non fosse stato rivelato. Gli facevano tenerezza. Con le loro complicate, paranoiche teorie difendevano, in realtà, la segreta, innocente convinzione che l’innocenza e la stupidità umane non fossero sufficiente a spiegare, da sole, i mali del mondo.

 

 

ritratto di monidol

Robi scusa

lo metti nel FORUM così resta più visibile e siamo piu ordinatini e lasciamo il blog per le chiacchiere?

Grazie

ps la lunghezza è libera :-)... taglio libero per tutti ! :-)

ritratto di Smart88

Se riesco..

..(ultimamente la mia ispirazione fa cilecca), partecipo anche io, volentieri.

:)

ritratto di monidol

allora è perfetto

se partecipi perché inventare un "incomincio" è più facile e per il tuo racconto l'idea te la danno agli altri.
dai dai ... Che voglio leggerlo il tuo incipit! (che parola strana il Max Pagani dice che sembra uno sternuto)

ritratto di Kore

Moni, che dici di dare un

Moni, che dici di dare un numero o un brevissimo titolo ad ogni incipit per "capire" e "ordinare"  meglio? 

si potrebbe anche creare una griglia laugh con i numeri e i titoli cui si accede tramite link, in modo che si possano leggere direttamente e scegliere...

Un caro saluto

ritratto di monidol

Il titolo no

Un incipit è una suggestione che viene processata liberamente da chi la coglie per farne una storia tutta sua a cui darà il titolo che ritiene adatto.
Ho partecipato a concorsi letterari in cui c'era un incipit da sviluppare, la cosa interessante è stata anche vedere come le storie create sia x tema che x genere erano totalmente diverse le une dalle altre. Ricordo io sviluppai un tema sulla resistenza e un altro premiato raccontò la storia di un nonno, un cane e una bambina...
Il titolo condizionerebbe.

In merito alla griglia io non la so fare in ogni caso l'elenco degli incipit, che se serve si può numerare, sarà sempre in divenire, non solo in continuo aggiornamento per quelli nuovi che si inseriscono ma anche per il commento di chi intende usarli e l'ultimo con il link all'opera.

La griglia pertanto sarebbe utile se sempre aggiornata, considerando che im mezzo ci sono anche delle vacanze, non credo che ci sia qualcuno che si fa carico di farla e tenerla aggiornata. Se sul forum cerchiamo di non scrivere cose che non c'èntrano con incipit+presa in carico di una incipit + link all opera finita forse la cosa potrebbe funzionare autonomamente...
così è più easy... Si può anche stare un po' a vedere se va bene o si incasina...

ritratto di Kore

Nemmeno io so fare o

Nemmeno io so fare o aggiornare griglie, purtroppo; giusto il ragionamento del titolo; non so se può essere utile una numerazione, vedo che si sta partecipando in parecchi e mi fa piacere.

Grazie, Moni smiley

ritratto di Max Pagani

INCIPIT

INCIPIT

“................

Mentre per molti un bacio era ...

 

 

ok ok l'ho inserito nel Forum.

 

Ciao

ritratto di monidol

eheheh

... Che tipo
ciao ne... Lascio apostrofo multicolor tra le parole ti-leggo

ritratto di Max Pagani

e un apostrofo

color saliva, tra le parole ti-lecco

uhuhuhuhuhuh

 

ritratto di oedipus

La mia ispirazione è talmente

La mia ispirazione è talmente libera e viena da sola da dentro che non posso, purtroppo, partecipare.
Mi piacerebbe però riciclare un incipit di qualche vecchio racconto, per vedere poi nelle mani di un altro quale strada prenderebbe e dove finirebbe,
Non so se si può fare.

ritratto di monidol

Mi sembra un'ottima soluzione

Quello che ho proposto io era un incipit di un mio racconto che non sono mai riuscita a finire Ciao, moni

ritratto di Yeeshaval

  Mi piace molto questa

 

Mi piace molto questa iniziativa, Moni... hai avuto una gran bella idea.

Ho lasciato anche io il mio incipit, vedremo cosa verrà fuori. :)))

 

ritratto di monidol

e che bell'incipit!

Si dai pare che funzioni, già tre bellissimi lavori

ritratto di monidol

INFO incipit

Si diceva poco fa in home che in effetti il termine del 31 08 è una pro-forma in quanto la cosa non ha un vero bisogno di chiudersi...
Magari se ad un certo punto ci viene voglia di raccogliere tutti i lavori in qualche modo si aspetta chi è a metà dell' opera e poi si fa ma non per forza deve finire li. Uno spazio di scambio di questo tipo può restare sempre aperto...

Ah volevo anche ribadire una cosa: lo stesso incipit può essere usato per più di una volta...

E fluida questa storia... Non si complica anzi
.. Si distende...Buon segno

ritratto di Klo1980

@monidol

Mi hai contagiata... sono diventata donatrice di Incipit anche io...

Che ne sarà del mio Dario?!

;)

 

 

ritratto di monidol

Eh.... a volte è duro il distacco

Pensa che io ne ho lasciati cinque e me li hanno fatti finire in galera

ritratto di Yeeshaval

 Allora, siccome sono in un

 
Allora, siccome sono in un momento poco creativo, letterariamente parlando (ho una manciata di scritti che languono incompiuti nella mia cartella bozze, e sono ormai in stato comatoso), ho pensato di contribuire con una grafica... che servirà eventualmente per una raccolta di opere.
Sempre che piaccia, eh. Sennò ciccia. :P
 
L'idea della mano che scrive l'incipit e la mano che scrive l'opera mi ha portato alla mente una nota incisione di Escher.... e dunque, eccola rielaborata per l'occasione.  :)
 
 
 
Io l'ho fatta in seppia, ma volendo si può virare in altri colori...
Insomma, ditemi voi.
 
 
ritratto di monidol

Yesssss

Tesoro, hai carta bianca, seppia e anche virata

Bella, mi piace assai.

ciao ne

ritratto di Kore

A me piace parecchio.....

A me piace parecchio.....smiley

ritratto di paserangel

SCUSAMI,

distrattamente l'ho pubblicato in home page. Rimedierò e seguirò le tue istruzioni. Volevo anche il tuo parere sulle diverse modalità che prevedono,oltre all'incipit, anche la possibilità di proseguire nel testo lasciato volutamente in sospeso.

Grazie e un caro saluto

ritratto di monidol

grazie innanzi tutto per

La partecipazione, ho visto che hai già messo il tuo incipit nel posto giusto.
Per il testo il giochino lanciato è quello di sviluppare un racconto completo da un incipit, anche perché ho visto in vari siti che propongono la scrittura collettiva che il risultato sono spesso dei puzzle non proprio omogenei e spesso i racconti vengono abbandonati non finiti, buttando a remengo il lavoro dei partecipanti.
Inoltre la scrittura collettiva richiede una coordinazione costante mentre cosi la cosa va da sé.
Ma ovviamente nulla vieta i prendere un incipit, iniziare un racconto e pubblicarli in home invitando gli utenti a continuarlo.
chiederei però di inserire il link sul forum solo ad opera finita per non pasticciare.
Grazie ancora per la partecipazione, vado a leggerti.

ritratto di monidol

AIDI

come la pastorella....
potremmo fondare l'Associazione Italiana Donatori di Incipit
ehehe... S

ritratto di Milli per sempre

moni..... me lo regali un

moni..... me lo regali un Incipit??? magari mi esce qualcosa....

lamilla

ritratto di monidol

a te regalo

Tutto quello che vuoi.
passa sul forum e serviti. Ce n'è per tutti i gusti. E lascia qualcosa anche tu mi raccomando