Fiaba non plus ultra; Iancanivi e l'orso della Sila...(scritto a quattro mani con Voceperduta)

ritratto di biancaneve.....

 

Biancaneve, dai paesani di Monte Pudduzzo semplicemente conosciuta come Iancanivi, si aggirava per i boschi della Sila con una cesta di castagne e un tegame di maccarruni ca  muddrica.
I nani, poco distanti da lei, la vigilavano secondo le direttive del padre-padrone Michele, detto "Sangu allu cori."
- Oh, mi raccomando; mia figlia non deve guardare a nessuno, intesi?-Iancanivi, tempre ribelle di natura, non seguiva certo le assillanti premure del padre, che , tra parentesi, anziché scendere a un dialogo con la figlia, era più avvezzo ad armarsi di lupara e soffocare sul nascere qualsiasi discussione:

   -Ohi figlia mia; ti sposerai quando lo dico . Non voglio masculi nei dintorni; preferisco che vai a trovare quella strega di Michelina, piuttosto.-

 Iancanivi stava giusto per inoltrarsi sul sentiero che l'avrebbe portata a casa di quella che era stata la più ricca nobildonna di tutta Monte Pudduzzo. Almeno sino a quando non sperperò il suo  ingente capitale al banco del Bingo di Lamezia Terme.

-"Miei cari nani, potete anche lasciarmi da sola. Sono quasi arrivata-"
    Violentolo , il capo gruppo, interloquì con N'drangolo e Bossolo, prima di arrivare alla decisione di lasciare la ragazza incamminarsi da sola.
Vogliamo però raccomandarci che arriverai dalla strega; Spìolo, resta con lei. Allontanatasi la compagnia dei nani guardiani, Iancanivi si appoggiò su di un sasso scoperto; marchiata a vista dal solo Spìolo, decise di offrirgli una castagna della salute.
 "-Pi 'mmia?"
 -" Certo, mi sembri affamato."
 Il nano inghiottì subito la castagna, cadendo così nel tranello che Iancanivi gli aveva preparato.
M'avvelenò 'sta fitusa! Fitusa e iattuna.-
 In un istante la ragazza lanciò via il tegame e la cesta con le castagne.
 Qualcuno la stava aspettando all'imbocco del sentiero di faggi. Era l'orso pomicione Rigoberto.

(CONTINUA...)

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Gradimento

ritratto di GIOTTO

B.neve

a volte, ghe ei concerti de pianoforte a quatro mane che te lassa estasià, qto scrito secondo mi, ga da essar capio anca ne la esecussion....Bona serata ad entrambi