Il giorno e la notte

ritratto di Re matto

Il giorno, la vita, l’inutilità delle cose,

la luce e la triste e cosciente attività nell’ incoscienza.

E finalmente, arriva, lei: la pioggia, fresca e silenziosa e duratura.

Come la notte, come la morte di cui non si ha mai né memoria o conoscenza;

soltanto una serie di infiniti istanti fatti di attesa, di finzione,

di annegamento in un’amalgama frammentata di quello che ognuno è,

attraverso i propri gesti e parole, senza mai essere, realmente, come lo si è.

La realtà diventa un assaporare confuso, un dormiveglia animalesco,

una palpebra tiepida socchiusa di attenzione distratta sul mondo.

L’aria fresca continua a penetrare nelle ossa,

scaldando chissà per quale ossimorico motivo l’anima…

una felicità astratta, strana e assurda, una quiete come di un lago di cristallo,

immobile, piatto al di là di foreste sconfinate, verdi, impenetrabili,

al di là di altrettanti universi, infiniti ed oltre il colore della luce che entra negli occhi,

oltre i propri occhi…

Nascere di notte, nella notte, fino a dimenticarsi di essere vivi…

Dopo il sogno il giorno che ritorna,

la vita stessa imperversa nuovamente e con maggiore decisione

con le sue carni fittizie, nel fisico, nel visibile, nel ricordarsi

di non poter pensare e vivere nello stesso momento,

non per le strade, non con la gente…

E sorridere attraversando la strada per varcare una qualsiasi quotidiana soglia

mentre tre o quattro gatti, forse fratelli o forse, niente,

se ne stanno complici e beati al sole,

 immemori ed incoscienti di ogni parola fin qui proferita

e veri, fin nel profondo della loro esistenza,

con la stessa sensazione di quella esperienza,

potente e muta nei loro occhi di brillanti e verdi, umide stelle…

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Gradimento

ritratto di senza

senza

                                                                                          ecco dopo aver letto questo non mi resta che darmi alla pulizia dei gerani che ci son meno steli secchi, trifoglio e graminacee. Senza.

ritratto di Re matto

...se non altro avrai la

...se non altro avrai la consolazione di poterti cimentare anche tu con qualcosa di verde: il pollice. Mi raccomando però: solo ad uso e consumo della terra e non di qualsivoglia altro vezzo...:-)

P.S.: bel ritratto...