C'è proprio da vergonarsi!

 

C’è proprio da vergognarsi!   

 

Affidereste la guida di un autobus carico di passeggeri inconsapevoli ad un neo patentato? Se siete abbastanza responsabili di non farlo allora perché siete così determinati nel voler affidare la gestione del Paese a gente improvvisata, che non conoscete, priva di un programma politico, talmente inesperta da avere difficoltà a mettere in piedi una giunta comunale purchessia? Tutto questo sta accadendo a Parma ma potrebbe accadere in qualsiasi luogo del nostro disastrato Paese.

Basta formulare una richiesta corredata da una fedina penale pulita per diventare esponenti di un partito che non c’è, frutto di sola fantasia.

Se vi piace Grillo ricordatevi che chi fa ridere all’inizio fa piangere alla fine. Noi Italiani ci siamo già scottati una volta. Anche se non conosciamo ancora l’entità dei danni che Berlusconi ed il berlusconismo hanno prodotto nel nostro Paese stiamo già correndo il rischio di imbarcarci per una nuova avventura.

 Si dice: “ Sbagliare è umano ma perseverare è diabolico”. Noi possiamo decidere di diventare un popolo diabolico poi, però, non dobbiamo lamentarci di trovarci sull’orlo del baratro e di dover fare enormi sacrifici perché si è consentito ad una banda di malfattori di rubare a man bassa e di ceare un sistema di garanzie per non pagare il conto delle malefatte commesse.

E’ vero. Noi siamo abituati a battere il “mea culpa” sul petto degli altri. Per rinsavire non ci bastano le guerre e le carneficine. Occorre altro: dobbiamo morire tutti di fame. Anche nel caso attuale ci lamentiamo perché il governo Monti ci sta facendo pagare un sacco di tasse. Dal momento che nessuno può attribuirgli la colpa dell’attuale dissesto economico e finanziario, e quindi delle tasse che siamo costretti a pagare, lo accusiamo di non avere messo in atto le soluzione migliori.

Certo la soluzione per pagare meno tasse e fare meno sacrifici c’era. Anzi c’è. Si chiama tassa patrimoniale ma Berlusconi, che ha creato la situazione in cui ci stiamo dibattendo, non l’approverà mai come non consentirà che il parlamento voti le leggi contro la corruzione, il falso in bilancio, la libertà di stampa, la riforma del Parlamento e della legge elettorale, e tutto quello che va contro i suoi interessi personali ed il suo modo autoritario di gestire il potere.

Questo Governo, dal momento in cui è stato costituito, è stato impegnato in una braccio di ferro da parte di chi lo aveva preceduto. I termini del ricatto si sono chiariti strada facendo e sono stati formulati in questi termini: se tu promuovi una tassa sui patrimoni noi neghiamo il sostegno al Governo,  se tu approvi ….. tu finisci in minoranza. Con il passare del tempo il sistema dei condizionamenti  è diventato più pesante sino a diventare insostenibile.

L’alternativa era accettare le condizioni imposte o aprire una crisi senza vie di uscita. Responsabilmente Monti ha scelto il male minore. Ha evitato, sino ad ora, di far saltare il banco anche se non ha potuto realizzare quello che voleva. Berlusconi fa lo sbruffone ma sa di non poter rompere la trattativa. Le conseguenze sarebbero catastrofiche per lui personalmente e per il Paese. Sarebbe la sua fine.

 

A questo modo il Governo Monti, nell’interesse del Paese, si è sottoposto ad un vero e proprio stillicidio di critiche e d’insulti immotivati. Ad essi potrà sottrarsi solo con la fine del mandato. 

 

Il suo carro è zavorrato al punto che si sarà chiesto più volte: “Ma chi me l’ha fatto fare?”. C’è solo da augurarsi che alla fine del suo mandato, quando i franchi tiratori avranno smesso di sparargli alle spalle, gli venga almeno riconosciuto il buon lavoro svolto. Gli altri Paese lo stanno già facendo. Noi no.

Noi italiani continuiamo a maledire il governo Monti che ci carica di tasse e siamo arrivati a considerarlo come la sola causa dei nostri mali. Confondiamo la causa con l’effetto ma non ce ne rendiamo conto.  Tutti hanno qualcosa da rivendicare solo perché al Governo c’è chi sembra disposto ad affrontare i problemi.

La regola del tutto e subito non ha mai funzionato ed è destinata a non funzionare neppure questa volta. Dopo mesi di lavoro il Governo attuale non è ancora arrivato a mettere a fuoco la reale situazione del Paese ed è costretto a navigare a vista. E’ talmente impegnato ad evitare gli scogli che fatica a seguire la rotta prevista. La criminale ambivalenza di certi partiti, che sono al Governo ma gli remano contro, sono un fenomeno che solo una grave mancanza di coscienza civile può accettare.

L’opinione pubblica, non il sistema informativo italiano, sta rendendosi conto della gravità della situazione e penalizza i partiti che fanno il doppio gioco. Primo fra tutti il Pdl che perde a vista d’occhio sostenitori.

E’ pur vero che le stesse ricerche segnalano la rapida crescita del Movimento 5 Stelle. Si tratta di voti di protesta, dicono.

Se sono di Berlusconiani pentiti passi.

Se sono voti di sinistra, invece, risultano del tutto incomprensibili. Nel momento in cui la sinistra potrebbe andare al Governo per realizzare un programma che, sino ad ora, non è stata in grado di attuare, questi elettori cambiano opinione e votano per Grillo.

 Il fatto, in sé, è paradossale. E’ come se il marito si tagliasse le palle per far dispetto alla moglie. Abbandonano la sinistra che è organizzata per realizzare un programma ( lo sarebbe anche meglio se questa gente avesse la maturità necessaria per rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro), per dare spazio ad uno pseudo partito autore di analisi critiche demenziali e di proposte irrealizzabili.

Dalla cucina di casa sua Grillo è in grado di concepire una ricetta per fare il pesto alla genovese non per salvarci dalla catastrofe. Lui, semmai, è parte integrante della catastrofe.

Affidarsi a gente improvvisata per gestire i nostri Comuni, Regioni e, addirittura, il nostro paese è semplicemente demenziale. Di questo passo arriveremo a rimpiangere il Governo Berlusconi.

Siamo in democrazia e tutti hanno il diritto di fare e di decidere quello che vogliono. Anche di esprimere un voto di protesta.

Quando si scopre che a farlo sono elettori di sinistra, però, bisogna preoccuparsi perché ci troviamo alla decisione di gente socialmente responsabile che ha deciso di mettere la parola “fine” ad una secolare lotta in difesa delle classi  sociali più deboli: quelle che pagano troppe tasse e non trovano lavoro perché viene consentito ad una classe privilegiata e corrotta di affamare il Paese.

Contro chi e che cosa protestano? Contro un sistema politico corrotto? Contro i partiti? Ma dai! Non si cura la polmonite con l’aspirina come non si salva un Paese allo sbando con gente improvvisata. Ci vuole altro.

Di fronte allo spettacolo offerto da questi protestatari c’è proprio da vergognarsi.

 

 

 

 

 

 

18/6/2012

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Gradimento

ritratto di Nikètor

pur di dir masle del berlusca dici bene di Monti di Pietà-

Ha dato lui e la sua congrega di suoi pari ampia prova,di squinternare il paese ,tassando indiscriminatamente le categorie,e così quelle poco abbienti sono state spinte alla fame,ai debiti,e alle mense Caritas.Il berlusca  aveva  ritardato l'arrivo in italia di questa peste USA ed attenuato i colpi dei lestofanti finanziari internazionali.Ma i giochi dietro le quinte hanno voluto distruggere  gli stati europei più deboli.E si son dati da fare ad imporre in quegli stati  capi del governo  non democraticamente eletti,E li applaudono anche se le popolazioni,sono alla rovina(imprese fallite,aumento esorbitante dei senza lavoro,tasse oltre il decente,anzi lestofantiche.)Ma caro Sguinzi,e tu mi vieni a raccontare Fandonie ,dal tuo paradiso isolano d'estremo oriente.Devi vedere con i tuoi occhi,la gente che raspa negli scarti dei mercati generali ,dei spermercati,per spigolare la qualcosa da mangiare per la famiglia.Troppo comodo parlare senza avere visto.Sotto il berlusca  non si vedevano

così numerosi.Ora che ci sono  gli scienziati della finanza,invece si.

Ce l'hai con Grillo ,male,anzi malissimo .Ce la dovresti avere con quegli stronzi che hanno spostato le folle dietro a Grillo,che certo non sarà inferiore di quelli stronzi che lo hanno preceduto.Ma taci.Vendi la villa isolana,mettiti il saio e poi vieni a parlare qui.Altrimenti non sei per nulla credibile,Scrivi poesie che in quelle sei bravo,senza dubbio,dimenticheremo che ci hai parlato di politica economica.Sereno giorno.Se non hai un saio in casa ,basta un vecchio sacco di iuta  e tre colpi di forbice.

Del tuo dire a Zena ti direbbero:"ti parli ben ma raxun ti n'è poca"(Tu parli bene ma ragione ne hai poca)

Commento al commento.

A quanto pare le mie previsioni, da lei contestate, non sono state sbagliate. I fatti di questi giorni le confermano in pieno. Per questo continuerò a scrivere. Alla mia età è l'unica cosa che posso ancora fare per il mio Paese anche se mi costa molta fatica e tanta amarezza.