Ho provato a vendere l'anima

ritratto di Vecchio Mara

Ho provato a vendere l’anima

Ho provato a vendere l’anima a qualcuno… forse al diavolo… forse a Dio… forse a nessuno.
Forse è stato solo un sogno… o un incubo.
Tutto quello che ha un inizio, prima o poi troverà una fine… tragica o gloriosa che sia, non sarà mai la benvenuta, e spero mai la mia!
Già, non è proprio mai stata la benvenuta, e non mi spiego perché è da ieri che la sto invocando come una liberazione.
Ma che mi sta accadendo, dopo una vita trascorsa a compatire chi crede nell’aldilà, il dubbio sta divorandomi la mente… o l’anima, se veramente esiste.
Tre notti fa ho sognato il diavolo e sono sceso a patti con lui: - Ti cedo l’anima in cambio della felicità. -, gli proposi.
-La felicità non si può acquistare, ma solamente conquistare. Io posso fornirti le armi, gli strumenti adatti all’uopo, sta a te farne buon uso. -, mi rispose, regalandomi la sestina vincente del superenalotto.
Strano sogno, pensai, ma non era che l’inizio.
La notte seguente si fece vivo Dio: - Non puoi ambire alla felicità privandoti dell’anima, sono due parti indivisibili di un unico elemento. L’anima è la chiave, il grimaldello che ti permetterà di aprire le porte dell’eterna felicità. Non disfartene, non ti conviene. -, mi disse, usando un tono così accorato e convincente che mi spinse a non giocare la schedina del superenalotto.
Ieri sono usciti i numeri… avrei vinto; quarantamilioni di euro… troppo facile dire che il denaro non fa la felicità, prova a dirlo dopo aver stretto tra le mani; quarantamilioni di euro, e in un attimo vederli evaporare come i sogni all’alba.
Cosa posso fare?
Maledire il diavolo per la proposta indecente, o Dio che mi convinse a tenermi stretta l’anima per cederla, quando verrà il tempo, solo e unicamente a lui?
Oppure, riflettendo razionalmente, farsene una ragione e comprendere che; trattasi solo di sogni, che quei numeri sono stati solo il frutto del caso, che l’anima non esiste, e di conseguenza non avrei mai potuto cederla a chicchessia.
Oggi sono qui, insicuro come sempre, indeciso come non mai… che fare? Assorbire con grazia quest’ulteriore botta del destino e continuare a vivere nell’infelicità, sperando al fine di essere premiato con la vita eterna, o chiudendo gli occhi gettarmi dalla scogliera regalando vita e anima al diavolo che ruggendo tra i flutti pare non attendere altro?
Forse l’urlo del mare mi sta suggestionando a tal punto da farmi vivere inesistenti realtà.
Forse, e sottolineo forse, non esiste né Dio, né il diavolo, né l’anima; e in un attimo, una volta raggiunta la scogliera, non troverò né la felicità, né la dannazione eterna… ed io non sarò altro che un nessuno in mezzo al nulla.
Che sia questa la felicità?
Dovrei trovare il coraggio di giocarmela, di andare a vedere le carte, ma non amando il gioco, non mi resta che tornarmene a casa, cercare di dormirci sopra sperando di non inciampare in altri sogni strani, e rimandare ogni decisione a domani… forse!
 

 

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ritratto di anatto

urca!

Niente male come storia, scritta bene, e di contenuto più che interessante per chi è interessato a questi eterni argomenti.

ciao vecchio.

ritratto di Vecchio Mara

urca!

un commento dal grande viaggiatore che mi ha fatto conoscere il Marocco... inaspettato ed aprezzato (il commento e il tuo Marocco)

Grazie anatto.

Vecchio Mara.

Ti ho letto con piacere

esiste un ordine naturale nell'universo.....è il fato a determinare il futuro,

beh....la prossima volta sai già quale scelta fare. Grazie.

 

ritratto di Vecchio Mara

La scelta si dovrebbe fare

La scelta si dovrebbe fare alla prima occasione, la seconda potrebbe essere troppo tardi, il dubbio e l'incertezza che a volte aiuta, altre volte può portare alla rovina... in poche parole vorrei dire che per provare ad essere felici, in primis bisognerebbe sciogliere una volta per tutte e definitivamente il dubbio che assilla l'umanità: esiste l'aldilà?

Ciao e grazie per essere passato.

vecchio Mara.

ritratto di Tomaselli Barbara

Ciao Giancarlo!

Forse non esiste ne Dio, ne il Diavolo, ne l'Anima....Forse! Tutto ciò a nessuno è dato saperlo; ma so di certo che Noi Esseri Umani esistiamo e ci troviamo su questa Terra senza sapere ne perchè ne per come. Siamo quì forse per caso e ci troviamo a dover affrontare giorno dopo giorno mille dubbi, mille incertezze e a subire piccole e grandi sofferenze che ci fanno star male e che a volte ci opprimono il cuore. Ma e non so il perchè nonostante tutto ho una gran voglia di vivere, di sperimentare la Vita, di vedere come va a finire. In mezzo a tanta sofferenza e dopo aver cercato invano di comprendere come funziona la Vita su questa terra...ho deciso di affidarmi al Destino di prendere la Vita così come viene, giorno dopo giorno, con le sue gioie e i suoi dolori e sono arrivata a un unica conclusione; in questa Vita non si può far altro che accettare e adeguarsi al Destino...Sicuramente sono uscita dal tema ma questo è ciò che è scaturito dalla mia mente leggendo questo tuo bel racconto! Buona serata Giancarlo!

Barbara

ritratto di Vecchio Mara

dunque se il destino....

sotto forma di sogno, ti proporrebbe di vendere l'anima lo faresti.

Ciao Barbara.

Giancarlo

ritratto di Baldo

Vecchio Mara (Giancarlo)

La religione cattolica prevede la "beatitudine in Dio". Se Dio è l'universo e noi saremo un granello sperso nell'universo, potremo dire di essere beati dentro Dio. Ma se non avremo sensibilità. ne coscienza , nè capacità di emozionarci, come potremo dire di essere beati?

Gli arabi sperano nell'aldilà di essere "vicini a Dio". Loro Dio lo personificano, mentre noi siamo giunti alla conclusione che Dio non ha mani, piedi, volto, orecchie, ecc. Gli arabi fino a poco tempo fa evitavano di dipingere la figura umana, perchè la ritenevano immagine di Dio, e creavano gli arabeschi, quei disegni intrecciati che stanno bene nei tappeti. Adesso che hanno i giornali, penso che pubblichino le fotografie di esseri umani, ma non ne sono sicuro. Ricorro a Google e vediamo. Sembra che la figura di destra sia stampata nel giornale, mentre il tizio che con la mano mostra qualcosa è ovviamente fuori del giornale.Può darsi che l'epoca degli arabeschi sia finita. Ciao! Baldo

ritratto di Vecchio Mara

Perciò...

visto che ora possono pubblicare l'immagine dell'uomo, anche loro nutrono dubbi sull'esistenza dell'anima cioè di Dio.

Ciao Baldo

Giancarlo