Ad un'amica speciale...

ritratto di Re matto

Cara amica speciale,

ti conosco da così poco è già ti scrivo; scrivo “cara” perché è così che si dice in genere nelle lettere, scrivo “amica” perché è così che si chiama una donna quando si ha la curiosità di andarci al letto, o di approfondire una conoscenza, che dir si voglia. “Speciale”… ancora non ne conosco il motivo del perché utilizzo questa figura retorica né se lo sei o se lo sarai mai… Non potrei certo dirti nei corridoi, quando ci incontriamo di sfuggita, presi dai nostri perché, con gli occhi feriti da una qualche forma di lama attrattiva che non ho voglia di parlarti ma di solo scriverti, e che non so essere fedele, perché non lo posso essere, non fino in fondo…magari un’amica speciale è soltanto colei che si può vedere e toccare senza farsi scoprire mentre una migliore amica la si conosce ormai così troppo bene, che nulla più ha da mostrare o da farci sentire.  Non voglio sapere niente di te che non possa immaginare; forse un’amica speciale altro non è che ogni donna impossibile, un diritto da possedere senza l’obbligo di amare… perché dovrei comportarmi come se volessi innamorarmi quando ciò che voglio è solo sedurti ? Perché recitare per l’ennesima volta il copione sociale del corteggiamento; la verità non esiste ed io non sono qui per inventarla...ho così tante maschere da presentarti che, pur passando tutta la notte a guardarmi, non sapresti mai chi sono, perché non lo so nemmeno io…Né so ancora se saremo mai due destini nello stesso tempo o due estranei nello stesso spazio. Vorrei che fossi soltanto un’idea ma il mio animo orribile vuole mordere la carne e bere le lacrime di questa idea, il gusto di assaporare la vita attraverso un nuovo dolore, e non si fermerà mai finché tu, in libertà, non lo allontanerai...lo so già che ti farò tanto male, ma tutto questo tu lo amerai da morire…ed eccomi ad un’altra fine e un nuovo inizio, all’incrocio tra la condanna e la passione: eccomi quasi al termine di questa lettera. Ora la stampo, la piegherò senza dare il tempo all’inchiostro di asciugarsi, per far sbiadire il foglio e trasformare in passato ciò che ancora non ti ho detto…

Ho preso al supermercato, in offerta, un’ottima bottiglia di vino; è un Barolo Chinato acquistato con un trenta per cento di sconto. Mentre pagavo alla cassa, e vedevo lo storno sullo scontrino, pensavo come anche la vita si deprezzi, senza però fare mai sconti… Sai questo è un vino speciale, cara amica, prodotto con Barolo ed aromatizzato con corteccia di china calissaja, radice di rabarbaro e di genziana…una bevanda particolare, né dolce né amara, perfetta per noi, per farci vivere in una sola notte, insieme, quella via di mezzo che non ci appartiene…una bevanda perfetta par farci dimenticare in fretta la dolcezza che sentiremo facendo l’amore, perfetta per aiutarci a mandare giù le nostre indicibili ed amare solitudini (od amare solitudini…?!). Eccomi davvero al termine di questa lettera, ora esco, tu mi aspetti, vengo da te. 

Cara amica speciale, vengo a scoparti…

 

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Gradimento

ritratto di Selly e le bebe rosse

 Direi...sincera!  Come

 Direi...sincera!  Come vorrei che lo fosse anche lei...però!

Due sincerità che condividono l'attimo, lo vivono nella loro essenza e altrettanto sinceramente 

proseguono il cammino...amici come prima!!

 

oui!

 

sandra

ritratto di Re matto

Cara amica speciale

Gia, due sincerità o solitudini che condividono se stesse sono anche in grado di riprendere le proprie strade senza traumi né rancori...pensi che questa amica speciale alla fine non possa sottrarsi all'innamoramento...?!

ritratto di Selly e le bebe rosse

Caro amico speciale

Caro amico speciale :-)))

Tutto può essere. E sarebbe il lieto fine che tutti bramano, no?

E sarebbe altresì meraviglioso che pure LUI rimanesse impigliato nella magica rete dell'amore.

E mi piace pensare che quella lettera scritta possa essere solo un mostrare il maschio che c'è in lui....

Ma io sono una " vecchia" romantica sognatrice. 

Hai toccato un tasto che in tutto questo ha un peso grande. La SOLITUDINE.

 

sorrisi

s

ritratto di Re matto

Ad un'amica speciale...

... la solitudine...

La solitudine è come la pioggia.
Si alza dal mare verso sera;
dalle pianure lontane, distanti,
sale verso il cielo a cui da sempre appartiene.
E proprio dal cielo ricade sulla città.

Piove quaggiù nelle ore crepuscolari,
allorché tutti i vicoli si volgono verso il mattino
e i corpi, che nulla hanno trovato,
delusi e affranti si lasciano l'un l'altro;
e persone che si odiano a vicenda
sono costrette a dormire insieme in un letto unico:

è allora che la solitudine scorre insieme ai fiumi.

(R.M. Rilke)