NEFERTITI (impressioni dopo un viaggio in Egitto)


La memoria in un vortice accavalla
ricordi di un Egitto appena scorso
in un giro improvviso di piramidi
e colonne anelanti verso il cielo.

Quieto procede il Nilo alla sua foce
fra suoni di motori e di sirene
mentre c'investe del deserto il vento
caldo incommensurabile sospiro.

Ma il flusso del ricordo poi si blocca
In un fermo d'immagine improvviso.
Rimani tu nel quadro della mente
nitida sullo sfondo misterioso,

Il tempo non esiste e tutto vive
nell'attimo fermato e solo in quello,
racchiuso è solamente in quel frammento
il mistero d'Egitto e la sua storia.

Sei tu, soltanto tu. Guardi lontano
e certo non mi vedi,
assorta in una
lontananza di spazi e di confini.

Sei tu, soltanto tu. Centro di un sogno
che ha sullo sfondo un soffio d'infinito.

Ma prepotente
riprende ancora il correre del tempo.
Più non ci sei
tornato è già il presente.

Stupita alla memoria
come sui muri di un antico tempio
bassorilievo sfida alle stagioni
rimane la tua immagine
per sempre.

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