Era di decadenza

 

 
   Fitte assassine
   Percuotono il core.
   L’indifferenza e’ padrona.
   Senza alloggio versa lo stupore.
   Folle questuanti
   Inneggiano al Redentore.
   Moltitudini di ingrati
   Bandiscono il Salvatore.
   Gli occhi del demonio
   Fissano la terra.
   Cattedrali del male
   Si cristallizzano
   Su rocciosi capisaldi.
   Una partita ambita e guerresca:
   il possesso del cuore.
   L’acredine increspa e corrode
   Quell’organo vitale.
    L’acqua di mare
    Stria la carena di una nave.
    Cuore caldo e appassionato
    Retrocesso
    A gratuita compassione.
    Agglomerati di ghiaccio
    Soffocano
    Probabili fonti di sentimento.
    Son certo
    Che serberai
    Il salmeggio funebre

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