Commenti recenti

  • Il suicidio del pianeta   1 settimana 1 giorno fa
    mi riferivo a un certo modo becero e grossolano di parlare di politica: quello del manicheismo e dell'odio per partito preso che in Italia è sempre collegato al triste e secolare fenomeno degli Italiani servili a cui piace sempre avere un padrone.
    Scriveva il grande Maurizio Viroli, professore di teoria politica a Princeton:

    "L’Italia è un paese libero, se essere liberi vuol dire che né altri individui né lo Stato ci impediscono di agire come meglio crediamo. Tutti, sempre che ne abbiano i mezzi, possono scegliere l’attività che vogliono e dove abitare, esprimere le proprie opinioni, associarsi, votare per un candidato o per un altro, criticare i governanti, educare i figli in tale o in tal altra guisa, professare questa o quella religione o non professarne alcuna. Il problema è che la libertà intesa come assenza di impedimenti non è – di per sé – la libertà dei cittadini, ma la libertà dei servi e dei sudditi. La libertà dei cittadini è un’altra cosa: non consiste nel non essere ostacolati o oppressi, ma nel non essere dominati, ovvero non essere sottoposti al potere arbitrario o enorme di un altro uomo o di altri uomini. "

    A mio avviso, in questo momento storico, il "potere arbitrario o enorme" - che ai tempi di Viroli era il berlusconismo, finito in una farsa d'operetta e nelle aule giudiziarie - è la tecnocrazia globalizzata, alleata col nuovo turbocapitalismo finanziario, che sta incendiando e ditruggendo il mondo, e pertanto la difesa dell'ecologia e del vivente non "umanconsumista" è la lotta primaria al nuovo autoritarismo globale.
    Con questo rispetto chi vede la priorità in altre lotte, ma resta il fatto che non mi piace, nemmeno nell'ambientalismo, la politica fatta con gli stereotipi e il manicheismo violento.
    Sono avverso al modo manicheo di manifestare le proprie idee e non a blog specifici o a determinare persone, ci mancherebbe.

    Abbi gioia
     

  • Come un tasto di pianoforte   1 settimana 1 giorno fa

    proprio così, hai colto quel momento Selly. Un abbraccione a te, e a presto :-)

  • Come un tasto di pianoforte   1 settimana 1 giorno fa

    Quanta gente vive come il minotauro, immaginario o reale che sia, in una società che sembra "riunire" in tanti modi diversi le persone,mi sembra che l'unico sentimento che emerge da più parti, sia proprio la solitudine, l'incomprensione, la sfiducia. Una crosta sotto la quale pulsa una ferita aperta, per tantissima gente. Come dici tu, a volte bastano due parole, uma musa ispiratrice, per scrivere una poesia :-)

    grazie sempre, ciao ! 

      

  • Bologna, 2 agosto. La linea gialla   1 settimana 1 giorno fa

     

     

    Sì, è veramente un bel film. Dovrebbero proiettarlo in tutte le scuole e la Rai dovrebbe acquistarne i diritti per trasmetterlo tutti gli anni il 2 agosto.

    E' proprio come dici: “Un inno alla vita”.

     

    Grazie del passaggio

     

    Ciao

  • La foto del carnevale.   1 settimana 1 giorno fa
    ...nello sguardo interiore che ogni essere umano coltiva dalla nascita, e che è la sua forza e la sua magia speciale per affrontare il dolore, che è qualcosa che non si può rimuovere, perchè sta alla base dell'esistenza.
    Lo sguardo che portiamo sul mondo non è il mondo stesso, ma il mondo quale noi lo percepiamo attraverso il prisma della nostra sensibilità, delle nostre emozioni, del nostro spirito, della nostra cultura. Se il mondo ci appare triste o ostile, trasformiamo il nostro sguardo e ci apparirà diverso.
    E' solo attraverso un lavoro interiore, psicologico e spirituale, che possiamo cambiare davvero e far evolvere la nostra percezione del mondo esterno, e non appoggiandoci alle stampelle e ai trampoili delle ideologie e delle figure familiari "autoritarie".
    Allora scopriamo che la gioia e la tristezza non dipendono tanto da cause esterne quanto dal nostro stato d'essere.

    Ho visto in questo piccolo grande racconto una sorta di apologia dellla sensibilità interiore: in fin dei conti Sarita e Sansone passano attraverso un processo di crescita ma non sono sconfitti dalle avversità circostanti: li ho visti passare con gioia, nella narrazione, dall'incompiuto al compimento, dall'incoscienza alla coscienza, dalla paura all'amore.
    E questo movimento dalla paura all'amore controbilancia tutta la pena della vita e si trasforma in gioia invincibile, in vittoria sommessa e non gridata, ma non per questo piccina e falsa.
    Tutto questo è bellissimo e fulgido il tuo talento, e tutto in te e nella tua scrittura suona così meravigliosamente autentico.

     

  • Il suicidio del pianeta   1 settimana 1 giorno fa

    Certo Mauro, ricordo bene le opère che hai dedicato alle donne della Resistenza, ma quando ho letto il commento ho pensato che ti riferissi anche ad alcuni blog recenti sull'Apologia del fascismo e sulla recente proposta di legge, che si sono svolti all'insegna di un dialogo in linea di massima civile e rispettoso. Ciò che mi ha sorpreso e deluso è il pensare che tu ritenessi questi argomenti "superati". La cosa mi sembra molto importante: cercare di contribuire col nostro esempio, in ogni circostanza possibile, indipendentemente dalla percezione di attualità o meno di un tema, a fornire modelli di confronto civile mi sembra l'unica strada possibile.  

     

  • metereologia dell'acqua   1 settimana 1 giorno fa

    caro Gioxy, molto bella la tua risposta, che condivido col pensiero in tutto. 

    Da occhio a occhio, un saluto e mille grazie :-) 

     

  • Surrealavori 15 sett. 2017   1 settimana 2 giorni fa
  • BAMBINI UNA VOLTA   1 settimana 2 giorni fa

     i docenti sono coloro che accendono un fuoco creativo, ma la scuola oggi è in sofferenza, esiste solo un braccio di ferro tra insegnanti e alunni.

    michael, è bellissima.

  • Bologna, 2 agosto. La linea gialla   1 settimana 2 giorni fa

    ho apprezzato l'approccio e alcune interpretazioni sono magistrali (Marescotti un vero maestro). Lodovini è il giusto contrasto della vita che si ribella, una tragedia trasformato in un inno alla vita.

    Ciao.

    Grazie per la segnalazione e per l'ultima riga, anche se io sono ferrarese.

  • ... quel tempo discorde   1 settimana 2 giorni fa

    grazie mille

  • Il suicidio del pianeta   1 settimana 2 giorni fa

    Ciao Selly, domani parto per l'ultima ricarica e stavolta ti dedicherò l'ultimo bagno della stagione.

  • Un caffè tra vecchi amici   1 settimana 2 giorni fa

    Scritto con i tempi giusti e con una simpatica chiusa. 

    ;)

  • LA TAVERNA DI MIHAILI ED UNA GIORNATA ORDINARIA   1 settimana 2 giorni fa

    Si . È la mia spada di Damocle. Sempre pro ta a calare sulle mi scelte. Navigare contro corrente non è sempre facile.
    Per la formattazione mi scuso ma devo aver sbagliato qualcosa
    Provvederò
    Alex

  • LA TAVERNA DI MIHAILI ED UNA GIORNATA ORDINARIA   1 settimana 2 giorni fa

    Non so cosa ho sbagliato ma nell'anteprima la formattazione era diversa. Comunque grazie della critica.
    Alex

  • Il suicidio del pianeta   1 settimana 2 giorni fa
    naturalmente non mi dispiaccio della tua delusione, perchè nel tuo caso so che è un sincero sentimento di amicizia a nutrire il tuo disappunto.
    In realtà con questo intervento hai toccato un tema enorme e profondo che meriterebbe un altro post ancora, e cercherò di non andare troppo off topic rispetto al buon seminato dell'amico Paolo, che ci ospita.
    Potrei dirti che in questi anni su Net mi sono occupato di molti Resistenti, come sai, e tra le donne Irena Sendler, Irma Bandiera, Etty Hillesum e il prossimo pezzo lo farò sulla grande resistente Germaine Tillion che scriveva:

    "Per me resistenza significa dire no.
    Ma dire no è un'affermazione.
    È molto positiva, significa dire no alle ingiustizie, al sopruso, all'omicidio, al crimine.
    Nulla è allora altrettanto creativo quanto dire no alle ingiustizie, al sopruso, all'omicidio, alla crudeltà, alla pena di morte.
    Germaine Tillion

    Premetto subito che auspico che a Scuola parliate per mesi di queste grandi Resistenti: sono importanti tanto quanto i miei amati rondoni, aironi e cicogne.
    Ma non credo ti abbiano deluso le mie mancate petizioni di principio su certi valori - sai bene che in me sono connaturate, parliamo di uno che ha postato svariate volte su Net il "Manifesto contro la vita autoritaria" di Foucault - quanto il fatto che abbia accordato la priorità etica all'ecologia, in questo momento storico, rispetto agli scontri ideologici del Novecento.
    Ti ripeto, parli con uno che la tessera dell'A.N.P.I. nel portafoglio da quando ha sedici anni e di uno che tiene "Il partigiano Johnny" di Fenoglio, come una sorta di Bibbia laica sul comodino.

    Fra le numerose testimonianze sconvolgenti che potrei portarti per farti capire il mio punto di vista, vorrei ancora citarti quella della mia "amica" speciale Etty, cara  giovane donna ebrea olandese, deportata e morta ad Auschwitz nel 1943, all’età di ventinove anni: Etty Hillesum.
    Nei diari scritti due anni prima del suo arresto, quando sa che avrebbe avuto poche possibilità di sfuggire alla deportazione, scrive:
    “Quando si ha una vita interiore, poco importa, senza dubbio, da quale parte del campo ci si trova […]. Ho già subito mille morti in mille campi di concentramento. Tutto mi è noto. Nessuna nuova informazione mi angoscia più. In un modo o in un altro, so già tutto. Eppure, trovo questa vita bella e ricca di senso. Ad ogni istante […]. il grande ostacolo è sempre la rappresentazione, non la realtà” (Hillesum, Diario 1941-1943).
    Qualche settimana prima di essere deportata, si trova nel campo di transito di Westerbork, da cui invia ai suoi amici delle lettere che raccontano le condizioni di vita terribili del campo. Nonostante tutto, l’amore per la vita non l’ha lasciata.
    “Ci sono poche grandi cose che importano nella vita, bisogna tenere lo sguardo fisso su di esse e lasciar perdere senza timore tutto il resto. E queste poche grandi cose le ritroviamo ovunque. Bisogna imparare a riscoprirle senza sosta in sé per rinnovarsene. E malgrado tutto, si torna sempre alla stessa constatazione: per essenza, la vita è buona. […]
    I campi dell’anima e dello spirito sono così vasti, così infiniti, che questa piccola quota di sconforto e di sofferenze fisiche non ha più alcuna importanza; io non ho l’impressione di essere stata privata della mia libertà e in fondo, nessuno può davvero farmi male” (ibid., Lettere di Westerbork, 26 e 29 giugno 1943).

    Il grande ostacolo è la rappresentazione e non la realtà, dice Etty, è questa rappresentazione della sofferenza che va annientata.
    Il problema non è pertanto il parlare delle realtà del "fascismo" o del "socialismo reale" come processi storici, quanto come rappresentazioni fanatiche infarcite di luoghi comuni e odi senza senso.
    Anche lo stesso animalismo e ambientalismo spesso e volentieri sono rovinati dall'intolleranza e dal fanatismo, risultando egualmente molesti e perniciosi.
    E' tutta una questione di finezza, sensibilità e senso della qualità e del rispetto umano.
    Doti che hai da vendere, come Etty, e pertanto non deve sentirti toccata dalla mia riflessione, per tornare a parlare in classe, ore e ore su ore, di Etty, Irena, Irma e Germaine, senza lo Spirito delle quali il mondo è morto.

    Abbi gioia
     

  • Come un tasto di pianoforte   1 settimana 2 giorni fa
    l*

    una poesia che scivola, come quelle gocce che pare di sentirle.

    ci trovo una sorta di consapevolezza dell'incedere umano, di quelle tempeste che spesso avvolgono l'anima e se la portano via..

    bella, un abbraccio amica cara

  • Il suicidio del pianeta   1 settimana 2 giorni fa
    p*

    Siamo in tanti Eli, sì. ma non abbastanza. purtroppo i milioni di persone che appartengono a paesi incivili (ai quali non è stato insegnato il rispetto per la terra che li ospita) sovrasta la parte di pianeta che invece mette in atto i pochi e semplici rudimenti per il vivere bene.

    ovvio che il discorso è molto vasto, sopratutto perché coinvolge dinamiche politiche atte solo a speculare e non a salvaguardare. inoltre, sempre questo sistema politico che ci ha portati a guardare solo il nostro giardinetto sotto gli occhi, ha rafforzato il pensiero 'non l'ho buttato a terra io' - 'non sono stato io'. Con tale ragionamento si va tutti poco in là...

    nel mio piccolo (e pensare che siamo tutti piccoli a formare questa umanità..) cerco di usare il meno possibile la plastica (ai nostri clienti consegniamo buste di carta -cucite da noi - che recuperiamo dalle pubblicità messe nelle cassette delle lettere. in questo modo si ricicla materiali già in circolo facendogli fare un ulteriore passaggio utile).

     

     

    ciao Paolo, un blog interessante. ciao Eli bella

  • Il suicidio del pianeta   1 settimana 2 giorni fa

    Sul tema non mi ripeto, avendone già scritto in Controllo delle nascite e tabù

    Si tratta di proposta assolutamente impopolare di questi tempi, non solo per le chiese. Una plebe abbondante è materia prima per tante imprese, economiche e soprattutto militari. Di recente Erdogan chiedeva ai suoi turchi di Germania di fare almeno 5 figli, se ben ricordo. E non sarà l'unico. Le tensioni geopolitiche, le ambizioni imperiali e neoimperiali fanno pensare al riarmo e quindi alla ciccia.

    Su chi inquina di più è difficile sapere e comunque va valutato in rapporto alle dimensioni, se no non ha senso. Gli USA non sarebbero certo in testa, la Cina forse si, tra i paesi inquinatori e l'Italia sarebbe ben piazzata. 

    Quanto ai trattati come già detto sopra spesso (non sempre) si tratta di geodemagogia, che tanto piace a tutti quegli stati che prendono queste faccende serie con leggerezza,  come gli italiani, facili agli impegni e meno al rispettarli. I popoli emotivi si eccitano con le trombonate, meno i pragmatici, come tendenzialmente sono gli USA, per questo diffidenti verso gli organismi internazionali, che bruciano risorse, creano illusioni e non risolvono i problemi.

     

     

     

  • Un caffè tra vecchi amici   1 settimana 2 giorni fa

    Ciao Antonino, 

    ho letto piacevolmente questo tuo racconto, scritto in modo così scorrevole e pulito, con una punta di noir nel finale: sembrava infatti che l'incontro andasse tutto liscio quando...dispiace per i due poveri "cornuti", ma comunque alla fine l'amore trionfa sempre, o quasi.

    Bello...

    Un saluto e ben ritrovato. 

     

     

  • Il suicidio del pianeta   1 settimana 2 giorni fa

    Scusa, ho equivocato sul reale significato del tuo commento. Mi sembra condivisibile di fronte agli oltre 7 miliardi di abitanti la terra, lasciando prevedere un veloce consumo delle risorse del pianeta. Non di facile soluzione e genererà un conflitto titanico con le autorità religiose di ogni fede.

    Riguardo ai trattati per il contenimento dei gas-serra, Rubbia non dice che oltre il trenta percento delle emissioni dannose per  l'atmosfera provengono da due soli stati, la Cina e gli Stati Uniti. Questi ultimi si ritraggono, mentre la Cina aderisce pienamente al trattato.

  • LA TAVERNA DI MIHAILI ED UNA GIORNATA ORDINARIA   1 settimana 2 giorni fa

    Al e il suo doppio, la sua anima veneta che non smette di rimproverarlo in dialetto, è finalmente tornato. Il racconto, nonostante la lunghezza scorre abbastanza bene. L'abbastanza è solo per la formattazione che, come già detto da Antonino, appesantisce la lettura del testo.

    Ciao Alex

    Giancarlo

  • Calze a rete (n.c.)   1 settimana 2 giorni fa

    questa non è male. 

  • LA TAVERNA DI MIHAILI ED UNA GIORNATA ORDINARIA   1 settimana 2 giorni fa

    … anche se, onestamente, la formattazione “compatta” appesantisce la lettura. Non capisco perché, a differenza dei racconti precedenti, tu non l’abbia diviso in paragrafi. Mi sono piaciuti in particolare la caratterizzazione del “piccoletto” e il piglio umoristico di alcune scene.

    Ciao. 

  • Un caffè tra vecchi amici   1 settimana 2 giorni fa

    .. del tuo frizzante “piaciutissimo”.

    Grazie Paolo, un caro saluto. 

  • Un caffè tra vecchi amici   1 settimana 2 giorni fa

    … ti ringrazio sentitamente. Stammi bene. 

  • Un caffè tra vecchi amici   1 settimana 2 giorni fa

    … un caffè corretto al giorno toglie "certa gente" di torno ah ah.

    Ciao Sandra, un abbraccio. 

  • Un caffè tra vecchi amici   1 settimana 2 giorni fa

    … sia niente rispetto al feroce disappunto che la gente mostra nei miei confronti, dopo aver saputo che io non bevo proprio caffè!

    Ti ringrazio, un caro saluto. 

  • Un caffè tra vecchi amici   1 settimana 2 giorni fa

    … con il caffè doppio ah ah. Contento che il racconto ti sia piaciuto “assai”.

    Grazie Giancarlo, un caro saluto. 

  • Pettinami (n.c.)   1 settimana 2 giorni fa

    Eddai Domitilla! Chiedi a Tundra di come i barbogi lo intendono.

    Ciao.