Commenti recenti

  • GRAZIE AL CONVENTO GOVERNATIVO....   3 ore 2 min fa

    Perché non esponi una tua analisi e valutazione della situazione,

    invece di cercare la rissa?

  • GRAZIE AL CONVENTO GOVERNATIVO....   7 ore 37 min fa

     

    Su un'unica versione dei fatti avete costruito un castello di illazioni coinvolgendo addirittura il Papa, l'Europa intera e persino quel gentiluomo di Trump. Belpietro non avrebbe potuto fare di meglio.

    Il vostro livore vi rende ridicoli.

  • GRAZIE AL CONVENTO GOVERNATIVO....   16 ore 22 min fa

    L'avvicendamento dei papi è stata una mazzata. In questo paese, dove lo Stato è già in via di estinzione, un ideologo della teologia della liberazione in quella posizione di potere, disntegrerà quel poco che rimane della società faticosamente costruita da Cavour. 

  • Social Network, il concerto   18 ore 21 min fa
  • PERCHE' SCRIVO?   20 ore 44 min fa

    Ciao Aurora, 

    bello questo tuo blog, in cui spieghi perchè e cosa ti porta a scrivere...

    Nelle tue parole mi ci sono ritrovata molto, infatti anch'io scrivo da quando ero solo una bimba con la testa piena di fantasia e di voglia di riportarla per iscritto, sotto forma di storie e quant'altro.

    Ho scoperto poi col tempo, come te, che la scrittura, non solo è una passione imprescindibile del nostro modo di essere, ma che ha un valore quasi terapeutico e che molte delle cose che scriviamo sono poi quelle che vivono anche tante altre persone, per cui si crea una sorte di condivisione anche a distanza tra esseri umani, ed è bellissimo a mio parere.

    Quindi CONDIVIDO ciò che hai espresso ed il mio augurio è quello di poter continuare a farlo quanto più a lungo possibile, e altro che perdita di tempo, SCRIVERE è un modo magnifico per impiegarlo!

    Un saluto,

    Paola. 

  • Io e te   21 ore 42 min fa

    le tue parole e i tuoi quattro punti esclamativi sono state carezzevoli come e quanto quelle di tutti gli amici che in quest'ultimo periodo hanno avuto un pensiero.

    Grazie.

    Il risveglio la mattina, il corso delle giornate, ogni rientro a casa, etc... adesso sono difficili perché vuoti delle sue attenzioni e di quelle che, mai eguagliandola, le davo io.

    Parole di istruzioni, di complimenti (e qualche volta di rimprovero) che nel tempo sono diventate routine e che lei seppe già da cucciola afferrare e ricambiare in maniera estremamente intelligente, costruendo anche attraverso i miei input il nostro modo unico di comunicare e il nostro simbiotico rapporto, basato da parte sua sulla fiducia totale nei miei confronti.
    Allegria fatta di corse, salti, giochi a premi, abbai.
    Passeggiate che negli anni hanno significato riappropriarsi ogni giorno di una meditazione che solo la possibilità di camminare senza una meta specifica può rivelare.
    Tanti, innumerevoli piccoli gesti di contatto che sono valsi undici anni di affetto ininterrotto e incondizionato da parte sua.
    La sua infinita pazienza mi ha insegnato più di migliaia di riflessioni che si possono fare colle capacità che un umano è in grado di raggiungere.
    I suoi sguardi mi hanno regalato la possibilità di toccare con mano l'essenza di chi sa spontaneamente vivere per l'amore... per l'amore e basta.

    Era lei ad essere veramente bella, dentro ancor più che fuori. Ma purtroppo ha sofferto moltissimo e almeno la sua sofferenza è finita.

    Nei giorni successivi ho rivisto le centinaia di sue/nostre foto, dopo tanto tempo di nuovo tutte. Una per una. Ed è stato singhiozzi e risate allo stesso tempo. Perché ho visto quant'è stata bella anche la nostra vita assieme.
    E, durante questo riviverla, ho preso a scrivere questo componimento automaticamente, come mi capita.

    Quello che ho sentito di voler dire alla fine è che spero di riuscire a portare con me il valore di quello che ho imparato da Stella cercando di tradurlo in comportamenti.
    Perché secondo me dovremmo lasciare che gli animali ci insegnino un po' la vita Claudia. Sanno farlo bene, credo.

    Un saluto,
    Andrea

  • GRAZIE AL CONVENTO GOVERNATIVO....   22 ore 29 min fa

    Manca qualche lettera al nome PA. Sottintendi uno vestito di bianco?

     

  • GRAZIE AL CONVENTO GOVERNATIVO....   22 ore 43 min fa

    L Europa (limitatamente a Bruxell, Germania, Svezia e soprattutto Italia) è impazzita di nuovo,  come già un secolo fa. Allora delirio comunista, con reazione nazifascista. Oggi delirio globalista con nessuna reazione per ora. Gli altri paesi cercano disperatamente e inutilmente di svegliarci. Gli europei dell'est (Visegrad), gli americani (Trump), perfino gli israeliani  denunciano la follia europea. A parte gli stolti svedesi, i tedeschi sarebbero pronti arinsavire se non fossero prigionieri deisensi di colpa e soprattutto se non fossero trascinati dai pazzi scatenati cattocomunisti nostrali, guidati dal pa folle. 

  • In riva al mare   1 giorno 17 ore fa

    Prosa poetica. Ho molto apprezzato.

    Un saluto

  • UN ANNO ANCORA   1 giorno 17 ore fa

    Bella questa tua espressione "sorriso materno"...in fondo è proprio così, gli studenti finiscono per diventare un po' come figli e pertanto il distacco alla fine lo senti viscerale.
    Un commento molto delicato...Grazie mille!

  • UN ANNO ANCORA   1 giorno 20 ore fa
    p*

     

    una bellissima pagina di fine percorso (da un lato)  e inzio di vita sul campo (dall'altra). 

    scritta con il cuore, con quel sorriso materno (passami il termine) che, sotto sotto, vuole uscire. perché credo che ogni insegnante se li senta un po' tutti figli

    ciao Paola, mi hai lasciato un senso di bene e di speranza con questo tuo saluto accorato

  • SOS   1 giorno 22 ore fa

    Grazie Jazz: grazie perché era proprio quello che dici.

    Ciao ciao

     

  • PERCHE' SCRIVO?   1 giorno 23 ore fa

    Caro OrganicK,

    mi onora leggere le tue parole di commento e fin da subito ti dico GRAZIE! per la pazienza mostrata, per l'attenzione delicata, per l'appoggio sincero!

    Mi batto da sempre affinché la parola scritta, la poesia soprattutto, diventi veramente l'amica del cuore umano, la confidente e la consolatrice di questo nostro furioso vivere, quasi azzannando i minuti, le ore, i giorni... Azzannando l'altro, quasi il mondo intero.

    Spesso mi chiedono perché "butto via il tempo" a scrivere, pensieri e storie, poesie e riflessioni, quando c'è di meglio da fare... Ma quando scrivi azzeri il rumore, l'angoscia e la fretta, è un rigenerare dell'animo... un calmare del nervosismo... Per ripartire con un respiro più agile, più pulito.

  • CATTOISLAMISTA   2 giorni 2 ore fa

    Un uomo da solo è perfettamente imperfetto, ne basta un altro perchè siano ciò che siamo. E non c'è epoca che smentisca.

  • SOS   2 giorni 2 ore fa

    è un appello accorato ad un aiuto, un incontro d'amore, e in tal senso il titolo è azzeccato, che diventa quasi preghiera, o canto di dolore.

    Stupenda la chiusa, molto significativa, che da sola vale l'intero impianto poetico. Brava, anche questa piaciuta molto...ciaociao.

  • UN ANNO ANCORA   2 giorni 4 ore fa

    Queste mie righe rappresentano la conclusione di un percorso didattico, ma soprattutto umano con la classe, non privo di difficoltà e forse, proprio per questo, alla fine più appagante. Quindi sicuramente vere...

    Grazie per il passaggio e cari saluti.

    Paola.

     

  • PERCHE' SCRIVO?   2 giorni 6 ore fa

    cara Aurora, sul perché scrivere dici tali cose importanti che questo tuo post riscatta giornate troppo caldi per me! giorni in cui sembrano bruciare anche le parole...

    scrivere per vincere paura e solitudine e per passare dall'io al tu:

    Questo mondo che io scrivo è anche il tuo,

    scrivere come la principale forma di traduzione (questo affermi!) e come la realizzazione di quel Noi di faticosa costruzione pratica e simbolica:

    parla all'umanità attraverso la voce di uno solo.

    questo tema dello scrivere non solo per se stessi, mi scalda e mi indica la via per ricominciare a scrivere... ti lascio le parole di Massimo Recalcati (in "Il complesso di Telemaco"), a proposito della fondamentale opera di traduzione e ti abbraccio:

    Il destino degli esseri parlanti è infatti quello della traduzione, dell'essere gettati, esposti alla lingua dell'Altro.

     

  • Un luogo solitario per morire   2 giorni 16 ore fa

    Sì, caro Giancarlo, un'"amicizia" ben strana tra due tipi non proprio normali, volendo... in effetti, nella prima stesura del racconto, la componente di amicizia era più presente e più evidente rispetto all'attuale versione dove il tutto si fa più "confuso", per certi versi, e più cattivo.

    Per questo ho scelto ti cambiare tag.

    Un abbraccio, caro amico mio.

  • "Vestire Arturo Brachetti da iceberg"   2 giorni 16 ore fa

    Molto interessante, la terza strofa mi lascia perplessa, mi piace molto la chiusa "dantesca"...

    Interessante...

    K.

  • Un luogo solitario per morire   2 giorni 16 ore fa

    come taggarlo... amicizia? Un ben strana amicizia tra uno che vuol essere ammazzato e l'altro che invece di cercare di farlo recedere gli tira un colpo di pistola... e poi dice che non lo ha fatto per fargli piacere ma per dimostrargli che era in grado di farlo... magari, tirandola dentro per i capelli, ci potrebbe stare: psicologia... difficile! Hai usato: noir, e penso che possa andare bene.

    Ciao Peppe.

    Giancarlo

  • ACCORTO LEGISLATORE   2 giorni 16 ore fa

    https://it.businessinsider.com/perche-la-gerarchia-della-chiesa-cattolica-rende-difficile-punire-i-prelati-colpevoli-di-abusi-sessuali/

  • Punto di non ritorno   2 giorni 16 ore fa

    al momento giusto. in una delle estati più torride e siccitose... e con quel presidente con una fetta di polenta in testa e il vuoto pneumatico all'interno che vuol cancellare tutti i già di per sé piccoli accordi sul clima... detto ciò quel destra, sinistra, respiro ecc. mi ha fatto immaginare che a Rodolfo non spuntassero le branchie ma che il gratificante allenamento abbia aumentato la sua capacità polmonare e aumentato la massa muscolare permettendogli di nuotare a lungo e di immergersi per periodi sempre più lunghi... dunque un mutamento fisico (niente branchie, eh?) dovuto all'allenamento, e psicologico dovuto, invece, alla solitudine e al piacere di nuotare spostando i propri limiti sempre un po' più in là, oltre alla fascinazione esercitata dalle profondità marine... oh, questa è l'idea personale, senza valore o pretese scentifiche, di uno che si allenava quotidianamente per migliorare i propri limiti in bicicletta, e che trovava gratificante la fatica quando raggiungeva un passo di montagna, oppure quando, di ritorno da un lungo allenamento, controllava i tempi sul computerino... ripeto, questo mi ha trasmesso il ripetitivo: destra, sinistra, respiro.... per quanto riguarda il tempo delle mutazioni climatiche, invece, tutto potrebbe anche accadere molto più in fretta di quanto immaginato dagli esperti... oppure non accadere mai (e se un domani tornasse un'altra era glaciale?) perciò in un racconto di fantascienza ci può stare. Detto ciò, il racconto non mi è parso affatto lungo, mi è piaciuto molto, mi hanno affascinato particolarmente le descrizioni scentifiche.

    Ciao Rubrus

    Giancarlo

  • Sono i pensieri che mi pensano (n.c.)   2 giorni 18 ore fa

     

     

     

     ... ritrovare il bianco della neve

     

     

     

     

  • ADIOS AMIGO   2 giorni 20 ore fa

    ...nel rispondere al tuo commento.
    Ma sono in vacanza e ho le dita troppo grosse e la vista troppo debole per lo smartphone. Meglio il pc in ufficio.
    E allora: grazie di cuore!
    Si, i traumi infantili arrivano e rimangono
    e se la scrittura riesce a parlare al cuore del lettore, significa che il racconto e" buono.
    Ma adesso scrivi un po' del tuo, di trauma... sono curioso....

  • UN ANNO ANCORA   2 giorni 20 ore fa

    Ecco quando gli alunni dovrebbero andare orgoliosi del proprio insegnante. Ecco, quando si legge qualcosa di vero. La tua una bella empatia e una chiara scrittura. Un saluto.

  • Predatori di anime   2 giorni 20 ore fa

    che ha ispirato il racconto, mi era venuta guardando un documentario nel quale mostravano come avevano fatto a ricavare i calchi di chi era rimasto sepolto durante l'eruzione del Vesuvio a Pompei... la trovata finale, invece, mi è venuta in corso d'opera... e devo dire che il colpo di scena finale mi aveva soddisfatto sin dalla prima rilettura. Ti ringrazio.

    Ciao Peppe, un abbraccione.

    Giancarlo

  • pensieri, stesi   2 giorni 20 ore fa

    Bella, davvero bella: arriva diritta al cuore. E lo trafigge. 

    Grazie di questa emozione

    MAB

  • Appunti sulle traduzioni di poesie   2 giorni 22 ore fa

    Giusta osservazione.

    Ciao

    Grazia

  • Appunti sulle traduzioni di poesie   3 giorni 40 min fa

    d'accordo. Credo che il ragionamento valga, pur se in misura minore, anche nella traduzione della prosa, racconti o romanzi che siano. Ciaociao.

  • Punto di non ritorno   3 giorni 48 min fa
    ***

    Per fortuna le piazzate di Trump sembrano essere più virtuali che reali (chi di web ferisce di web perisce e io aspetto che il cadavere passi galleggiando) nel senso che molti Stati USA gli hanno risposto a pernacchie e abbandonare i protocolli è faccenda così lunga e complicata che, secondo me, ci sarà un nuovo presidente (probabilmente di orientamento differente) prima che la denuncia del protocollo di Kyoto diventi effettiva. Il vero problema è che i protocolli non bastano e, anche se bastassero, la macchina del cambiamento climatico è già in moto e non si femerà facilmente.       

    Noi possiamo anche continuare a vivere nel nostro mondo virtuale accusandoci di fake, teorie del complotto, di essere servitori di questo o quel potere forte e compagnia bella, ma la Terra se ne frega.