Commenti recenti

  • .31. tutto è magnifico   7 min 51 sec fa

    E' arrivato il guardiaspalle, il giustiziere Aldino. Ma almeno scegli un nome più minaccioso per mascherarti, così sei ridicola.
    Fai ridere, ahahahahah. Non so se sei sempre Viola o qualcun altra, però il tubo della spurga so io dove devi ficcartelo, e ti piacerebbe. Non la sai fare la parte della femmina perchè un uomo non minaccerebbe mai violenza fisica a una donna come hai fatto nel blog di Mario. Sei patetica e scema XD 

    Aldino, ahahahahahahahahhaahahahhahaahaha, ma vai a fanculo, vai.

  • .31. tutto è magnifico   12 min 57 sec fa

    Solo invidia, Viola. Tu sei insegnante, Regan è una brillante operatrice di spurgo fogne, insieme ai suoi aiutanti .Il personale però è qualificato, munito di tutta la necessaria attrezzatura atta allo svolgimento del lavoro, nel rispetto delle vigenti norme di antinfortunistica (tute, mascherine ecc.). Bisogna riconoscerlo, svolgono bene il loro lavoro. AH AH AH

    Buonanotte, Viola. Ti auguro bei sogni.

     

  • .31. tutto è magnifico   36 min 36 sec fa

    Sporca infame.

  • .31. tutto è magnifico   37 min 12 sec fa

    Che bello crearsi materiale da usare per ridere la sera tardi.
    Ciao iena

  • .31. tutto è magnifico   38 min 52 sec fa

    Per come sei fatta te, Viola, non dovresti proprio stare qui dentro, ma solo chiusa in casa ed evitare contatti con la gente. Al massimo potresti stare su facebook o su altri posti poco seri, perchè proprio non riesci a socializzare. Non capisco chi ti ha fatto diventare docente, la cosa per me è preoccupate. Il fatto che tu sia una depressa, non ti permette di essere così tanto arrogante con gli altri, e nel blog di Mario De Pascale ho proprio avuto la conferma di questo lato della tua personalità. Fai paura, e non vorrei mai avvicinarti, temendo una tua reazione folle. Non posso provare compassione o pena per te, perchè la depressione non dovrebbe renderti scema, a meno che non sia una copertura per nascondere una patologia più grave, e in questo caso mea culpa. Se riesci a scrivere, ad essere addirittura insegnante, dovresti capire meglio la psicologia di chi ti sta intorno e cambiare quindi la tua personalità, altrimenti avrai sempre di questi problemi. Da quando leggo Net da molto prima che mi ci iscrivessi, ti ho sempre vista così: una eterna depressa cronica asociale che non sa relazionarsi con la gente. Sei stata dallo psicologo? E cambialo, perchè ha fatto un pessimo lavoro. Buona fortuna. Ah non sono di ladri di emozioni, ahahahahah, anche se gli lascio calorosamente i miei saluti.

  • Distrazioni   40 min 2 sec fa
  • IL LUPO OMEGA (nuova versione)   2 ore 2 min fa

    con il tuo racconto mi hai fatto tornare ai tempi della mia adolescenza, quando ho letto con avidità quei volumi di avventura di Jack London che hanno fatto volare per le prime volte la mia fantasia. Si trattava dei due volumi di Jack London "Il richiamo della foresta" e "Zanna Bianca".

    La trama da te raccontata coincide in buona parte e salvo le opportune varianti con la prima parte del volume, ma è l'introduzione della figura del lupo omega che trasfigura e inquadra emozionalmente la vicenda. Se mi consenti però qualche osservazione, direi che avrei sviluppato maggiormente la trattazione dell'inquadramento del cacciatore nel contesto umano, per consentire il confronto tra i due esseri Omega, con parallelismo o meno di funzioni e prospettive, Così come hai tracciato il quadro, sembra quasi che abbia voluto troncare bruscamente la storia senza dare al lettore la possibilità di "respirare" l'atmosfera sociale del cacciatore.

    Scusami, ma io la vedo così e, lo so, è una questione di punti di vista.

    Il periodare, invece, sferzante e conciso, è gradevole e in carattere.

    Ciao.

  • Visite ricambiate   3 ore 5 min fa

    Non mi sono spiegata bene.

    Ho fatto solo quei pochi nomi perché mi riferivo alla mia personale esperienza. Quelle che ho citato sono le persone che mi hanno fatto spesso delle critiche, ma lo hanno fatto in un modo molto garbato e costruttivo, e per questo non mi sono mai sentita offesa. Solo per questo ho citato solo pochi nomi tra tutti quelli che qui dentro stimo e leggo con grande piacere anche quando commentano. Come ho detto dopo, infatti, ci sono molti altri, tra quelli che conosco, i cui commenti sono sempre articolati, rispettosi, garbati ecc., ma non ho fatto nomi per paura di dimenticarne qualcuno e far quindi un torto. Ci sono poi molti che non conosco e non ho mai letto, e su quelli non mi pronuncio, ma, come te, sono generalmente fiduciosa. Ho detto più volte che Neteditor, tra i siti che ho frequentato, è quello che preferisco, proprio perché la maggior parte degli utenti si comporta nel modo secondo me ideale, ignorando le provocazioni, cosa che io qualche volta non riesco a fare. 

  • Il serpente a sonagli lampeggiante   3 ore 8 min fa

    E' l'eterna contraddizione dell'essere umano, il vecchio "adagio tra il dire e il fare" che non tramonta mai.

    Grazie

    G.

  • Un tipo sexy   3 ore 21 min fa

    Questa composizione risale a circa sette/otto anni fa ed è stata premiata tra i vincitori del Premio Petracca 2011 di Nocera Terinese (CZ), lo sai perchè?

    La giuria ha trovato che in essa "si esalta il contrasto, così presente nell'animo umano, tra il desiderio di ottenere oggetti fortemente desiderati e l'impossibilità di ottenerli".

    Lo avresti mai immaginato?

    Ciao 

  • Visite ricambiate   3 ore 30 min fa

    del sito da antica data (purtroppo, ma solo per il fatto anagrafico) ed ho conosciuto alcuni, se non tutti, i personaggi da te citati. Si tratta di belle persone, ma non limiterei a loro la buona volontà di collaborare. Io parto sempre da un concetto positivo delle persone con cui mi trovo ad avere a che fare in tutto o in parte, salvo poi a modificare il mio atteggiamento a ragion veduta, ma restando comunque disponibile e rivedere il tutto.

    Mi rendo conto che molte volte è il tempo tiranno che ci condiziona nelle azioni e nella disponibilità e quindi non si può affermare che riusciamo a svolgere sempre nel modo voluto le attività che ci prefiggiamo. Il limite tra le cose credo che sia probabilmente il punto fino al quale riusciamo ad autoassolverci.

    Per il resto, penso che posso rimandarti a quanto ho risposto a Claudio.

    Ciao e grazie dell'intervento.

    Mario

  • Nero chiaro.   3 ore 31 min fa

    Ciao Rubrus, quando scrissi questo racconto (se non erro questo è il mio secondo) volevo provare a fare salti temporali e scrivere per mezzo di frasi indipendenti. Mi venne naturale, forse perchè come tecnica è apparentemente semplice (in realtà è difficile perchè l'attenzione che viene richiesta al lettore è molta e va a finire che al decimo rigo, se non prima, abbandona la lettura). L'idea portante si basava su proiettare la costruzione di una mente malata, (qui ce ne sono due perchè il serial killer di cui si apprende la notizia "salgono a 11 le vittime del serial killer" è Ingrid. Il serial killer Juergen che si imbatte per casualità della vita in altro identico a lui anche se femmina. Un doppio. Volevo che tutto apparisse avvolto dal chiaroscuro, nelle sue tonalità.

    Mi ha ricordato molte cose e molti tentativi. Poi, ogni tecnica ha le sue difficoltà. Io non credo di seguirne una, almeno non ci ho mai fatto caso più di tanto. Dico che si formano immagini e suoni e vanno avanti da soli. Per inverso è la stessa questione (per quanto mi riguarda) della lettura. Quando leggo un racconto è quello che sento che mi permette di andare avanti, forse proprio quel filo chiaro e pulito di cui parlavi. Sarà un grande deficit, ma mi è praticamente impossibile proseguire -pur volendolo fare- e rischiando anche di passare per "ingrata".  Un caro saluto.

  • Fuori dal guscio   3 ore 47 min fa

    Sembrerebbe una parte di racconto, una parentesi meditativa. Curioso il canto delle farfalle!

    Un bel narrare, complimenti.

  • Visite ricambiate   3 ore 48 min fa

    un punto che duole parecchio, peggio del medico che va a toccare una terminazione nervosa, quando parli dei commenti e della risposta ai commenti negativi (gli uni o o gli altri, o ambedue), Il fatto è che, quando la critica è negativa, la controparte immediatamente si arrocca psicologicamente (credo che sia un istinto atavico, probabilmente risalente alla lotta contro i dinosauri), per poi rilassarsi e disporsi a un atteggiamento più o meno disinvolto o amichevole quando crede di aver capito che la disapprovazione artstica dell'alto nasce da un amichevole e/o disinteressato spirito di collaborazione. Proprio per questo motivo io non disdegno la critica negativa, fatta o ricevuta, sapendo quali sono le mie intenzioni (quando parte da me) e cercando invece di capire chi ci sia dall'altra pare quando la ricevo. Perciò, nel mio cervello ho predisposto due ampi locali, il primo tutto decorato in oro zecchino e con una capiente cassaforte di cui conosco solo io la combinazione per riporvi le critiche negative che ritengo sincere e dettate da spirito di collaborazione, il secondo con ampi cassonetti tipo deposito di N.U. (che non vuol direnobiluomo) per gli altri,

    Sono anni che li riempio, ma , ci credi?; più roba ci metto, più ce ne entra (li avrà costruiti il Mago Merlino?). 

    Se poi l'altro si arrabbia o risponde male, uso il sistema di Tobia con la mosca: la lascio libera di svolazzare per conto proprio perchè il mondo è tanto grande e, fortunatamente, c'è posto per tutti e due senza necessità di stare a infastidirci a vicenda. Faccio male?

     

  • Figli di un Dio senza volto   3 ore 53 min fa

    Grazie per il commento, per me è molto importante.

    Un saluto, Massimo

  • Non avevo paura.   3 ore 56 min fa

    Una bellissima poesia del ricordo. Cavalcano anche le immagini e i colori.

     

    Molto piaciuta, ciao.

     

  • Nero chiaro.   3 ore 58 min fa

    Grazie, Gerardo. L'ambientazione è fatta di guglie della cattedrale, della Foresta Nera, di cose che appartengono alla notte. Volevo provare (quando lo scrissi) a centrare il racconto sulla mente malata, che poi sono due, perché il Killer delle 11 vittime è Ingrid che alla fine fa fuori Juergen. Grazie per la tua lettura. A presto!

  • Non avevo paura.   3 ore 59 min fa

    meravigliosa poesia, Gabriella.

    Anima sotto forma di natura.

  • Nero chiaro.   4 ore 1 min fa

    Ciao Paolo, so che richiede un andirivieni temporale non indifferente da parte del lettore. L'intenzione era sì quella di scrivere di una mente malata, ma collocarla in un ambientazione di chiaoscuri come se in essa non esistessero i colori. Grazie per la tua lettura. Un caro saluto.

  • Figli di un Dio senza volto   4 ore 33 min fa

    Ho letto questo racconto non senza un senso di repulsione, il che vuol dire che ha funzionato. I fatti cozzano con il finale, o meglio con quel vento che si alza da nord est quasi portando una nota nostalgica, così come l'animo di Peter che è sul limite di varcare il confine della follia (ma piange il suo animo per un amore non condiviso. Ci fa capire che ancora è un Uomo), mentre Franz è ormai decisamente oltre quel confine. Ho trovato tuttavia forse un po' troppo calcati i dialoghi tra i due, calcati nella loro rudezza, come si rivolgono l'uno all'altro . Non uno o due, ma tutti hanno un tratto offensivo di cui secondo me (non per moralismo eh), non c'era bisogno. Loro così come li hai descritti nelle azioni si connotano perfettamente nel cinismo e nel marcio.  Piaciuto. Un saluto.

  • La cortesia   4 ore 36 min fa

    passaggio, Mario. Ho già letto il tuo tipo sexy... ;)

    Un salutone

    Claudio

     

  • La cortesia   4 ore 38 min fa

    il brano ti abbia divertito, Paolo. E' nato da una storia vera (quella dell'amico benzinaio, ovviamente).

    Ti ringrazio per la visita.

    Un caro saluto

    Claudio

  • Nero chiaro.   4 ore 39 min fa
    ***

     Il personaggio è uno squilibrato e quindi ci sta benissimo che in certi punti il racconto non si capisca.

    A mio parere, ma qui parlo in linea generale, questa tecnica - non faccio un giudizio di merito, ma di metodo - è sopravvalutata.

    Colgo l'occasione per parlare di un romanzo - a proposito, è spacciato per "thriller", e c'è anche una pistola in copertina, ma non lo è, quindi color che sono attratti nella lettura, solo dal genere, sono avvertiti - che ho letto di recente, cioè "L'uomo autentico" di Don Robertson.

    In estrema sintesi si può dire che è la storia in retrospettiva di un uomo che, giunto in tarda età e in occasione della morte della moglie, scopre di essere un fallito. Si chiede allora, anche se non apertamente, se questa sia l'autenticità della condizione umana, il che lo porta alla decisione finale - la quale ovviamente abbisogna di un narratore nel quale non è difficile rinvenire un alter ego dell'autore stesso - il che, di rimbalzo, va a costituire una occasione per riflettere sul senso della scrittura e dello scrivere.

    E' un buon romanzo, ma io continuo a chiedermi se ci fosse  il bisogno di appesantire il tutto con una struttura ossessivamente paratattica - non è il caso del tuo racconto - e con un andirivieni tra presente e diversi passati.

    Insomma, io - ma qui altro non faccio che esporre un gusto personale - continuo a preferire le idee chiare e destinte e a pensare che, sotto il profilo dell'impatto perturbante, la lucida follia dei racconti di Poe sia il massimo.

    NB: NON sto parlando del tuo racconto è soprattutto una occasione per riflettere sulle tecniche narrative .

     

     

      

  • La cortesia   4 ore 41 min fa

    caro Giancarlo, hanno davvero un altro sapore.

    Grazie della visita

    Un salutone

    Claudio

    ;)

  • .31. tutto è magnifico   4 ore 47 min fa

    Microbica e fungina, di sicuro.
    Grazie

  • .31. tutto è magnifico   4 ore 54 min fa

    Sei una tosta, Viola. In te ci sono solo segni di vita.

  • IL LUPO OMEGA (nuova versione)   4 ore 57 min fa
    i ricercatori hanno smascherato il faso mito del lupo solitario; in realtà i lupi omega, in apparenza isolati dal branco, si limitano  a promuovere il momento del gioco o a sedare gli animi in caso di conflitti, sopportando al contempo la scarsa considerazione del branco.
    Siamo in fin dei conti degli animali molto affini, se non fosse per la concezione del tempo, come una vita passata con i cani mi ha insegnato.
    Noi abbiamo una triste concezione lineare del tempo, organizzata intorno al differimento della realizzazione dei desideri e alla mancanza e alla perdita.
    Il tempo dei lupi/cani è invece un cerchio e non una linea; ogni momento per loro è completo in se stesso e la loro vita non è organizzata sulla mancanza e la perdita e il mai più.
    Per loro solo la struttura del branco è reale e non le contingenze individuali.
    Loro sanno dire di sì a ogni momento e riuscendo in questa estasi dicono di sì a tutti i momenti e dimostrano il valore della loro vita e l'irrilenvanza della perdita e del mai più.

    Animali meravigliosi i lupi e i loro fratelli cani.

    Abbi gioia, a rileggerti
     

  • IL LUPO OMEGA (nuova versione)   5 ore 28 min fa

    Ciao, Mauro. Bella questa associazione che hai fatto nel tuo racconto tra il lupo omega e un uomo omega. Del resto, anche noi siamo chi alfa chi beta nel vivere e nel viverci, così come omega. L'omega ha il compito di placare le tensioni nel gruppo, ne riceve in cambio cibo e protezione; sopporta le aggressioni degli altri membri allo scopo di mantenere l'equilibrio vitale del branco che solo così sopravvive. L'immagine che hai dato di questo lupo è quasi umana, proprio come un fratello che ci cammina a fianco. Un caro saluto.

  • IL LUPO OMEGA (nuova versione)   5 ore 35 min fa
    Ciao, caro Claudio e grazie come sempre per la presenza amica, fratello di branco.
    Un mito irochese narra di una scelta che una volta quel popolo nativo dovette compiere. Venne convocato il consiglio delle tribù per decidere dove trasferirsi per la nuova stagione della caccia, ma nessuno sapeva che il luogo alla fine prescelto era abitato dai lupi.
    Secondo la leggenda, gli irochesi vennero ripetutamente attaccati e via via decimati dai branchi. Si trovarono cosi di fronte ad un dilemma: spostarsi altrove o uccidere i lupi. Ma si resero conto che la seconda opzione li avrebbe disonorati e li avrebbe resi quel tipo di persone che non volevano essere. E così si spostarono. Per non ripetere lo stesso errore, decisero, che in occasione di tutte le riunioni del consiglio si sarebbe nominato un rappresentante del lupo, il cui intervento sarebbe stato sollecitato dalla domanda: "Chi parla per il Lupo?"
    E in ogni consiglio degli Irochesi veniva posto il simulacro totem di un Lupo e ogni problema di sopravvivenza e di convivenza della tribù era visto anche e sopratutto dal punto di vista dei lupi.

    Oggi un pazzo neofascista, Donald Trump, ha dichiarato guerra alla salute di tutti noi eliminando le misure contro il riscaldamento globale emanate da Obama (per fortuna non può sfilarsi in fretta dagli accordi di Parigi).
    Oggi ho parlato per i fratelli lupi, oggi ho parlato per i fratelli Omega che devono subire le folli decisioni dei potenti corrotti.

    Abbi gioia
     

  • Ambasciator non porta Pene? ma se lo porta te lo infila su per il Culo (Volevate sapere perchè odio l'amore..ECCOLO)   5 ore 54 min fa

    super commentato perché commentava o perché piaceva la sua scrittura? Io non ho letto quasi nulla di lui e qui mi ha colpito il titolo più della poesia trovata per caso..non debbo però necessariamente spiegarne i motivi...